Thuram e Mkhitaryan mandano ko il Parma, l'Inter è campione d'Italia

(ANSA) - ROMA, 04 MAG - L'Inter si cuce il ventunesimo scudetto sulla maglia. La vittoria contro il Parma, firmata da Thuram e Mkhitaryan, fa partire la festa interista a San Siro: a tre giornate dalla fine, la squadra di Chivu è matematicamente campione d'Italia. E lo fa dopo una gara tutt'altro che splendente, ma quanto mai efficace, anche perché i gialloblu di Cuesta hanno cercato di mettere i bastoni tra le ruote ai nerazzurri. Ma nulla hanno potuto sulle fiammate interiste, una per tempo, che hanno regalato a Lautaro Martinez e compagni il titolo. La partita si mette subito sui binari attesi, con l'Inter che tiene il possesso palla e il Parma che si difende con linee strette e prova a ripartire. La prima occasione è per Dumfries, che sfiora il vantaggio di testa con un bell'inserimento su lancio profondo di Barella. Ma la squadra di Cuesta se la gioca anche con coraggio a San Siro, non disdegnando il possesso per provare a punire i nerazzurri. La palla buona sembra capitare a Pellegrino, che da dentro l'area però colpisce male col sinistro al volo. L'Inter quando accelera si rende sempre pericolosa, una grande giocata di Esposito libera Barella il cui sinistro sbatte sulla traversa e sulla schiena di Suzuki, che poi salva in tuffo anticipando Thuram sulla riga di porta. I nerazzurri provano ad alzare i giri del motore, ma il lento giro palla sulla trequarti offensiva si schianta contro il muro eretto dai gialloblu, in un primo tempo che si avvia stancamente verso l'intervallo. Appena prima della fine del recupero, però, l'Inter colpisce, sfruttando la prima vera distrazione della difesa gialloblu: imbucata di Zielinski per Thuram, che col destro in diagonale porta avanti i nerazzurri e fa esplodere San Siro. Nella ripresa Chivu è costretto a rinunciare a Esposito per un colpo alla schiena, inserendo al suo posto l'ex Bonny. L'Inter continua a spingere alla ricerca del raddoppio, senza però trovare grossi modi per creare pericoli alla porta di Suzuki. A 25' dalla fine San Siro si alza in piedi per il ritorno in campo di Lautaro Martinez, che rimette piede sul terreno di gioco dopo l'infortunio al polpaccio e mette minuti nelle gambe verso la finale di Coppa Italia. Dall'altra parte, Cuesta si gioca la carta Elphege per cercare di aumentare il peso offensivo dei suoi. La palla per chiudere la sfida la crea però l'Inter, con un cross di Dimarco a chiudere una veloce ripartenza, su cui però nessuno riesce a trovare la deviazione giusta a pochi passi dalla porta. Poco invece, sempre su assist di Dimarco, Dumfries ci arriva, ma il suo piattone destro termina altissimo. Ci prova anche Lautaro, con un mancino troppo debole e centrale per impensierire Suzuki. È però proprio un inserimento del capitano che porta al raddoppio: Bisseck lancia l'argentino sul filo del fuorigioco, cross basso per Mkhitaryan che da due passi fa 2-0 e fa nuovamente esplodere i quasi 75mila del Meazza. Che a 10' dalla fine fa già festa: "i campioni d'Italia siamo noi", canta tutto San Siro, e balla anche la panchina nerazzurra. Il ventunesimo scudetto per l'Inter, ora, è realtà. (ANSA).