Tolentino de Mendonça, pietà come modello culturale nel testamento artistico di Wilson

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - "In quest'ora così travagliata della nostra vita comune e della storia mondiale la lentezza nel descrivere la pietà e la proposta della pietà come modello, come atteggiamento culturale e politico è un vero testamento di un'artista così grande come Robert Wilson". E' quanto afferma il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, che è intervenuto nella serata di ieri al Maxxi alla performance 'Robert Wilson. Mother', accompagnata dallo Stabat Mater di Arvo Pärt, incentrata sulla Pietà Rondanini di Michelangelo rappresentata attraverso il suo storico calco in gesso del 1953, in prestito dal Museo del Castello Sforzesco di Milano. "Ho vissuto con emozione enorme l'idea della pietà e l'esperienza della più grande compassione per tutte le sofferenze umane: in questo abbraccio della Vergine al suo figlio noi vediamo tutti i figli degli uomini, tutti i dolori tutte le ferite" ha detto ancora il teologo portoghese conversando con l'ANSA. Una coincidenza significativa è poi che la rappresentazione abbia luogo alla fine dell'anno giubilare per Roma. A giudizio di Tolentino de Mendonça, infatti, "il fatto della celebrazione del Giubileo ormai vicino alla sua conclusione certamente ci offre una ulteriore chiave di lettura per questo momento; è molto bello che oggi per esempio celebriamo il Giubileo dei detenuti che è anche un luogo di grande vulnerabilità umana, di grande sofferenza e allo stesso tempo di grande speranza perché si parla anche di strade nuove, possibilità nuove, di trasformazione offerte alle persone. Vedere l'immagine di Cristo sofferente ci rende più sensibili anche a comprendere e accogliere tutte le sofferenze umane" conclude il cardinale (ANSA).