Torna Marco Paolini e il suo teatro campestre con 'StraVedo', dedicato all'acqua

(ANSA) - VENEZIA, 08 MAG - Marco Paolini torna "in campo" con il suo nuovo progetto dal titolo "StraVedo", due giornate di teatro campestre in cui agricoltori, allevatori, scienziati e artisti si confrontano sul futuro del paesaggio veneto e dell'acqua che lo attraversa. Due gli appuntamenti: il 16 maggio nella Piana del Cansiglio, in provincia di Belluno, e il 19 settembre alla Chiusa di Ceraino sull'Adige (Verona). "StraVedo - spiega Paolini - è uno sguardo lungo. Cerca di mettere il tempo dentro gli occhi. Tutti noi siamo un po' conservatori, tendiamo ad avere negli occhi la memoria del paesaggio che incontriamo quando nasciamo, ci siamo affezionati a quell'immagine e per questo facciamo fatica a percepire il movimento dello sfondo nel quale ci muoviamo. Percepiamo i cambiamenti delle montagne, dei fiumi, del clima, solo quando c'è un trauma, qualcosa che si muove in modo brusco che possiamo segnare con una data. In realtà il nostro paesaggio non è mai fermo. Lo StraVedo serve a misurare il tempo breve e il tempo lungo insieme, è un modo di raccontare il cambiamento di quello che ci sta intorno, come se fosse un personaggio". Si tratta di una giornata nel paesaggio in cui agricoltori, allevatori e ricercatori portano la loro conoscenza diretta del territorio, mentre artisti come Marco Paolini, Andrea Pennacchi e i Fratelli Dalla Via ascoltano, elaborano e restituiscono con gli strumenti del teatro ciò che la sola scienza non riesce a trasmettere. Non uno spettacolo, non un convegno: una forma nuova che Paolini e i collaboratori de La Fabbrica del Mondo hanno messo a punto dopo l'esperienza di "Mar de Molada", il teatro campestre lungo il Piave che nel 2024 ha radunato ottomila spettatori in quattro date. Al centro della prima data, nella Piana del Cansiglio, una domanda concreta: come si coltiva l'acqua? Non quella dei fiumi, ma quella che resta, o non resta più, nei terreni, nell'humus, nel paesaggio agricolo. La mattina il pubblico si divide in tre percorsi e va ad ascoltare agricoltori, scienziati, esperti e giornalisti; nel pomeriggio la sintesi critica dei giornalisti, le incursioni degli artisti, il teatro che prende la materia della giornata e la trasforma. A tenere i fili del pomeriggio è Massimo Cirri, voce di Caterpillar su Radio Due, insieme ai giornalisti Sergio Frigo, Francesca Boccaletto e Silvia Lazzaris. La giornata è realizzata in collaborazione con Veneto Agricoltura e Regione Veneto. StraVedo fa parte di Atlante delle Rive, progetto triennale di Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo che dà voce alle storie dei fiumi italiani per ridare consapevolezza della geografia fisica del Paese e della gestione della risorsa idrica attraverso il teatro, gli incontri e la cittadinanza. (ANSA).