Nuovo sopralluogo dopo il crollo sulla Cima Falkner: il punto
Il presidente Cristian Ferrari invita alla prudenza: “Oggi nuovo sopralluogo dopo il crollo sulla Cima Falkner. Si raccomanda di rispettare il divieto di percorrenza dei sentieri come da recenti ordinanze (Sent 305, e sentieri 331 nel tratto compreso tra il bivio con il 316 ed il 305). Comportamenti imprudenti mettono a rischio anche l’incolumità dei soccorritori”
IL FATTO Crolli da Cima Falkner, evacuati gli escursionisti
TRENTO. Oggi, domenica 3 agosto, nuovo sopralluogo nelle Dolomiti di Brenta con i geologi della Provincia Autonoma di Trento e la SAT per la verifica del crollo su Cima Falkner avvenuto nella serata di venerdì.
La visita ha dato la possibilità di documentare in modo sommario il volume di roccia interessato dal crollo e determinare se il materiale crollato a valle ha raggiunto i sentieri vicini alla zona.
Nei prossimi giorni verranno effettuati dalla Provincia di Trento ulteriori monitoraggipiù di dettaglio, al fine di evidenziare i volumi crollati, ma soprattutto i possibili dinamismi delle porzioni di vetta non crollate.
Cima Falkner, il nuovo sopralluogo
Come dai modelli sviluppati dal Servizio Geologico della Provincia di Trento, il crollo verso Vallesinella non ha raggiunto il sentiero O316 che collega i rifugi SAT Graffer e Tuckett.
Nella porzione retrostante, il crollo non pare aver interessato ulteriormente con materiali, il sentiero O305 (via ferrata Delle Bocchette "Alfredo e Rodolfo Benini") che rimane però ancora attualmente chiuso.
Così Cristian Ferrari, presidente di SAT: “Si raccomanda di rispettare il divieto di percorrenza dei sentieri come da recenti ordinanze (Sent 305, e sentieri 331 nel tratto compreso tra il bivio con il 316 ed il 305). Sono stati segnalati nella giornata di sabato 2agosto alcuni alpinisti che hanno percorso comunque il sentiero Benini. In condizioni di instabilità meteorologica e morfologica come in questi giorni, assumere comportamenti poco prudenti e vietati può esporre ad un elevato rischio anche i soccorritori”.