Si potranno cacciare anche i fringuelli: via libera della giunta provinciale
La struttura provinciale seguirà costantemente l'andamento dei prelievi e sospenderà l'attività al raggiungimento del 90% della quota assegnata. I controlli sul territorio saranno effettuati dagli organi di vigilanza venatoria
TRENTO. Appena spente le polemiche sulla caccia alla beccaccia, il cui calendario è stato allungato, ecco che la giunta provinciale dà il via libera alla caccia al fringuello (nella foto) con la stagione venatoria 2025/2026. Il prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), si legge in un comunicato della Provincia, avviene «nel rispetto della direttiva europea e della legge provinciale sulla caccia».
La decisione è stata presa su proposta dell'assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni ed è stata condivisa anche da altre realtà italiane come Lombardia e Liguria. Il fringuello, specie non inclusa nell'elenco nazionale di quelle cacciabili ma classificata in stato di «minor preoccupazione» nelle liste rosse europee e italiane, può dunque essere prelevato in deroga, mantenendo invariata la sostenibilità delle popolazioni a livello europeo.Il prelievo potrà avvenire esclusivamente da appostamento fisso, per un massimo di tre giornate settimanali. Il sistema di monitoraggio, sostiene la Provincia, sarà particolarmente rigoroso: i cacciatori autorizzati dovranno registrare online, dopo ogni giornata, i capi prelevati e annotarli sul tesserino venatorio.
La struttura provinciale seguirà costantemente l'andamento dei prelievi e sospenderà l'attività al raggiungimento del 90% della quota assegnata. I controlli sul territorio saranno effettuati dagli organi di vigilanza venatoria.