Montagna e hi-tech

Soccorso Alpino, dieci nuovi droni con intelligenza artificiale per trovare i dispersi in Trentino

Nuove tecnologie per le operazioni di ricerca e soccorso in quota: otto tecnici trentini hanno ottenuto l’abilitazione al pilotaggio e arrivano nuovi velivoli dotati di termocamere e sistemi avanzati per individuare persone disperse

IMMAGINI Lezioni di drone per gli uomini del Soccorso alpino in val di Fassa

TRENTO. Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino rafforza la propria dotazione tecnologica con nuovi droni equipaggiati con sistemi di intelligenza artificiale, strumenti destinati a rendere più rapide ed efficaci le operazioni di ricerca e soccorso in montagna.

Si è concluso nei giorni scorsi in località Gardeccia, a San Giovanni di Fassa, il polo formativo dedicato agli aspiranti piloti UAS (Unmanned Aerial System), organizzato dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico insieme alle strutture nazionali di formazione. Al termine della quattro giorni, altri otto tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino hanno ottenuto l’abilitazione al pilotaggio.

Droni per salvare in montagna, gli uomini del Soccorso alpino del Trentino "a lezione" in val di Fassa

Un corso specialistico ha formato 21 piloti. Il Soccorso alpino si è anche dotato di dieci nuovi velivoli con termocamere e intelligenza artificiale: due sono stati donati da FPB CASSA di Fassa Primiero Belluno (foto Soccorso alpino)

A Moena è avvenuta anche la consegna di due droni destinati alle Zone Fiemme Fassa e Primiero Vanoi, acquistati grazie a un contributo di 20 mila euro di FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno. La Direzione provinciale ha inoltre acquistato altri otto velivoli da assegnare ai nuovi piloti formati, mentre sono in corso valutazioni per reperire ulteriori risorse economiche e completare le necessità delle stazioni trentine.

I droni impiegati nelle attività sono dotati di termocamere e sistemi di intelligenza artificiale capaci di riconoscere sagome e colori specifici, individuando persone disperse anche in ambienti complessi come boschi, pareti rocciose o terreni innevati. La tecnologia potrà inoltre supportare gli interventi notturni grazie a sistemi di illuminazione e, in prospettiva, anche il trasporto di carichi pesanti nei luoghi dove gli elicotteri non riescono a operare.

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