Progetto sperimentale: gli infermieri potranno richiedere radiografie per i traumi minori
Pronto Soccorso, si punta a una riduzione del tempo medio di permanenza dei pazienti e del tempo di attesa tra il triage e la valutazione medica. L'obiettivo è mettere a regime il progetto entro 24 mesi
TRENTO. Punta a contrastare il sovraffollamento nei Pronto Soccorso e migliorare l'efficienza del sistema sanitario, il progetto sperimentale approvato dalla Giunta provinciale, che estende le competenze degli infermieri di triage.
"Prosegue l'impegno di questa amministrazione a implementare strategie per migliorare la presa in carico del paziente e l'inizio del trattamento urgente - spiega l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Si tratta di un progetto che nasce dall'ascolto e dal lavoro del gruppo tecnico istituito presso l'Assessorato, che conferma la volontà della Provincia di investire in modelli organizzativi innovativi, mettendo al centro la presa in carico del paziente e la qualità delle cure. Consentire agli infermieri di triage di richiedere in autonomia esami radiologici per traumi minori, sempre nel rispetto di protocolli clinici condivisi e validati scientificamente, rappresenta una scelta di responsabilizzazione e di valorizzazione delle professionalità che già oggi sono in prima linea", conclude l'assessore Tonina.
Il progetto, elaborato dal gruppo tecnico di lavoro costituito presso l'Assessorato alla salute e composto da referenti provinciali, dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, dell'Ordine provinciale delle Professioni Infermieristiche e dell'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, si concentra sulla riduzione dei tempi di attesa per i codici di bassa priorità.
Nel dettaglio gli infermieri di triage dei Pronto Soccorso dell'Azienda sanitaria avranno la possibilità di richiedere in autonomia esami radiologici per traumi minori agli arti. Tale misura sarà applicata nel rispetto di protocolli clinici condivisi tra i diversi professionisti coinvolti e scientificamente validati, e solo dopo che gli infermieri avranno completato un percorso formativo certificato. Si punta a una riduzione del tempo medio di permanenza dei pazienti e del tempo di attesa tra il triage e la valutazione medica.
Un'analisi dei dati del 2024 ha mostrato che su 239.836 accessi ai Pronto Soccorso della provincia di Trento, una parte significativa era costituita da traumi minori. Nello specifico, si sono registrati 1.147 accessi con codice bianco, 15.658 con codice verde e 3.509 con codice azzurro per traumatismi minori, potenzialmente gestibili con questo nuovo protocollo.
L'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri e l'Ordine provinciale delle Professioni Infermieristiche hanno già espresso parere positivo sulla sperimentazione, che sarà costantemente monitorata dall'Azienda sanitaria. I primi risultati saranno presentati al gruppo tecnico provinciale a sei mesi dall'avvio, e poi con cadenza semestrale. L'obiettivo è mettere a regime il progetto entro 24 mesi.