Salute

Psicofarmaci ai bambini: in Trentino dati in aumento

Anche in Trentino tra il 2016 e il 2024 l’utilizzo è più che raddoppiato. Report dell’Azienda sanitaria su utilizzo e costi dei farmaci: la spesa è passata da 180,1 milioni di euro a 185,5 (+3%). Nel 78% dei casi venduti gli equivalenti. Antidepressivi: tra 6 e 13 anni prevalenza nei maschi, nella fascia 14-17 anni molto più alta nelle femmine Rsa: in media 7,4 dosi di medicinali al giorno per residente

TRENTO. La buona notizia è che rispetto al resto d'Italia i dati trentini restano sotto la media, agli ultimi posti tra le singole regioni. Quella negativa è che anche in Trentino i numeri sono in fortissimo aumento. Stiamo parlando dell'utilizzo di psicofarmaci (antidepressivi e antipsicotici) nella popolazione pediatrica, ovvero tra gli 0 e i 17 anni. Tra il 2016 e il 2024 la prevalenza d'uso è più che raddoppiata a livello provinciale, passando dallo 0,17% allo 0,42%. Più nel dettaglio, a dimostrazione di un effetto Covid ancora molto forte, dal 2018 al 2020 la prevalenza d'uso di psicofarmaci è aumentata del 17% in Italia e del 13% in Trentino, mentre nel periodo che va dal 2020 al 2022 è stato riscontrato un aumento del 40% a livello nazionale e del 55% a livello locale.

I farmaci più utilizzati sono aripiprazolo e sertralina, che possiedono indicazioni in età pediatrica. In un'analisi specifica che riguarda il Trentino nel 2024, sono stati studiati i casi di 368 bambini/adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni, che corrispondono ad una prevalenza d'uso in questa fascia del 5,8% che hanno ricevuto un trattamento psicofarmacologico. Si confermano le differenze nella prevalenza d'uso e nella tipologia di farmaci utilizzati legate all'età ed al genere: la prevalenza tra i 6 e i 13 anni (2,5%) è molto inferiore a quella tra 14 e 17 anni (11,8%). Tra 6 e 13 anni la prevalenza d'uso è più elevata nei maschi (3,9%) rispetto alle femmine (1,1%), mentre nella fascia d'età 14-17 anni è invece molto più alta nelle femmine (15%) rispetto ai maschi (8,7%).Il report dell'Azienda sanitaria, si sofferma in generale sull'uso dei farmaci in Trentino, con una serie di capitoli specifici dedicate alle varie tematiche. Interessante è la sezione che riguarda l'utilizzo di farmaci nelle Rsa. Rispetto al 2023, i consumi e la spesa per farmaci nelle case di riposo sono aumentati rispettivamente del 2% e del 7,9%. L'aumento percentuale della spesa superiore all'aumento delle dosi erogate indica un incremento del costo dei farmaci e lo spostamento della prescrizione verso farmaci mediamente più costosi. Il consumo è passato da 728 a 743 dosi giornaliere ogni 100 posti letto: ciò significa che, in media, ogni ospite è esposto giornalmente a 7,4 dosi di farmaci.

La spesa è passata da 1 milione e 986 mila euro nel 2023 a 2 milioni e 143 mila euro nel 2024. Dei 2,1 milioni, il consumo di quattro principi attivi è sufficiente per costituire più di mezzo milione di euro di spesa: apixaban (160 mila euro), edoxaban (139 mila euro), macrogol e associazioni (130 mila euro) e enoxaparina (98 mila euro). I farmaci che hanno contribuito maggiormente all'incremento della spesa sono gli anticoagulanti orali ad azione diretta DOACs, che in un anno sono cresciuti di 75 mila euro raggiungendo un totale di circa 377 mila euro (18% della spesa complessiva).

La spesa per antibiotici è stata invece pari a circa 62 mila euro, stabile rispetto al 2023 anche se con un consumo di dosi maggiore (+13%).Un altro capitolo è dedicato all'utilizzo di cannabis a scopo terapeutico. In Trentino, il numero di prescrizioni di prodotti a base di cannabis nel 2024 è stato di 1.506, in aumento del 20% rispetto all'anno 2023 a causa di un incremento del numero di pazienti trattati. Il 95% delle prescrizioni del 2024 sono state erogate a carico del Servizio sanitario provinciale, il restante 5% a favore di pazienti che ne hanno sostenuto il relativo onere economico. I pazienti trattati con prodotti a base di cannabis a scopo terapeutico nel corso del 2024 sono stati complessivamente 304, in aumento del 6% rispetto al 2023 (286 pazienti). Dei 304 pazienti, 260 hanno ricevuto la cannabis a carico del SSP, mentre 44 hanno ricevuto la cannabis per condizioni non rimborsabili, sostenendone il relativo onere economico.Infine, in generale, i costi per i farmaci sono aumentati del 3%: 180,1 milioni nel 2023 e 185,5 milioni nel 2024. La spesa per gli equivalenti, aumentata del 4,6%, è stata di 62,3 milioni. Ma.Lu.

(foto Ansa)

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