Hantavirus sulla crociera MV Hondius: cos’è la malattia e come si trasmette
Il virus viene trasmesso principalmente dai roditori e può provocare gravi sindromi polmonari o renali. Ecco come avviene il contagio e quali sono i sintomi più pericolosi.
GINEVRA. Il recente focolaio di hantavirus registrato sulla nave da crociera MV Hondius, con otto casi confermati e tre decessi, ha riportato l’attenzione su una malattia poco conosciuta ma potenzialmente molto grave. L’Organizzazione mondiale della sanità ha precisato che non ci sono segnali di pandemia, ma ha invitato a mantenere alta l’attenzione sulla ricerca e sul monitoraggio dei virus zoonotici.
Cos’è l’hantavirus
Gli hantavirus sono virus trasmessi all’uomo principalmente dai roditori. Esistono numerose varianti diffuse nel mondo, alcune delle quali possono provocare malattie anche severe. I roditori rappresentano il serbatoio naturale dell’infezione e possono trasmettere il virus senza manifestare sintomi.
Come avviene il contagio
La trasmissione avviene soprattutto attraverso il contatto con urina, saliva o feci di roditori infetti. Il contagio può verificarsi anche inalando particelle contaminate presenti nell’aria, soprattutto in ambienti chiusi o poco puliti. Più raro invece il contagio attraverso morsi. La trasmissione tra esseri umani è considerata eccezionale ed è stata documentata solo in alcuni casi legati al virus Andes in Sud America.
I sintomi e le conseguenze
L’infezione può iniziare con febbre, dolori muscolari, mal di testa e stanchezza, ma nei casi più gravi evolve rapidamente. Nelle Americhe il virus può provocare una grave sindrome polmonare che colpisce cuore e polmoni, causando difficoltà respiratorie acute. In Europa e Asia sono invece più frequenti forme con febbre emorragica e interessamento dei reni e dei vasi sanguigni.
Cure e prevenzione
Al momento non esistono vaccini né farmaci specifici contro l’hantavirus. Le cure si basano soprattutto sul supporto medico e sul trattamento tempestivo delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. Per prevenire il contagio è fondamentale evitare il contatto con roditori e con ambienti contaminati da escrementi o urine.