Salute

Sla, in Italia 6mila malati: la ricerca punta a nuove terapie

Salgono gli sforzi della comunità scientifica per comprendere una patologia che colpisce migliaia di persone nel Paese. Fondazione AriSla conferma il proprio impegno a sostegno degli studi più avanzati e annuncia il convegno nazionale di novembre a Milano
 

MILANO. La ricerca sulla Sla continua a rappresentare una delle principali sfide della neurologia. In Italia si stima che circa 6.000 persone convivano con la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce prevalentemente persone tra i 40 e i 70 anni. Ogni anno vengono registrate tra le due e le tre nuove diagnosi ogni 100 mila abitanti. In vista della Giornata mondiale della Sla, in programma il 21 giugno, viene ribadita l'importanza degli investimenti nella ricerca scientifica per comprendere i meccanismi della malattia e individuare nuove cure.

Negli ultimi anni l'attenzione degli studiosi non si è concentrata soltanto sullo sviluppo di terapie innovative, ma anche sul miglioramento della qualità della vita delle persone affette da Sla. L'obiettivo è rendere sempre più precoci e accurate le diagnosi, sviluppare biomarcatori affidabili e mettere a disposizione dispositivi e farmaci capaci di ridurre le complicanze legate alla progressione della patologia.

Dal 2008 la Fondazione AriSla sostiene la ricerca italiana sulla sclerosi laterale amiotrofica attraverso programmi di finanziamento dedicati. Grazie al contributo dei soci fondatori, tra cui Aisla, Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Fondazione Vialli e Mauro, sono stati pubblicati 18 bandi di ricerca. Complessivamente sono stati investiti oltre 17,8 milioni di euro, sostenuti 150 ricercatori e finanziati 121 progetti che hanno prodotto 430 pubblicazioni scientifiche.

"La nostra fondazione continua a sostenere il lavoro dei ricercatori, animati non solo dalla passione per la conoscenza scientifica ma anche da un forte senso di responsabilità verso le persone con Sla e le loro famiglie", sottolinea la presidente di AriSla, Lucia Monaco. La fondazione ha inoltre annunciato che il Convegno AriSla 2026 si terrà a Milanoil 19 e 20 novembre e riunirà esperti della ricerca clinica e di base. Al centro dell'incontro ci saranno gli studi sui biomarcatori per la diagnosi e il monitoraggio della malattia e i più recenti progressi verso nuovi approcci terapeutici.

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