“A Roma volevo di più", ma Sinner già pensa a Parigi
Il coach australiano del fuoriclasse di Sesto Pusteria però lo esalta: “Superi le aspettative, due settimane incredibili”
BOLZANO. "Non è il risultato che speravamo, ma sono grato per la partita di ieri, è stato un grande torneo per me nel complesso". Chiuso un capitolo, Jannik Sinner è pronto a scriverne un altro. La delusione per la finale persa contro Carlos Alcaraz lascia spazio alla lezione appresa, dopo tre mesi di stop, e alla prospettiva di fare bene al Roland Garros (a Parigi dovrebbe arrivare a metà settimana).
Le attese per vederlo vincente in casa, agli Internazionali, così come l'abitudine a non vederlo sconfitto fanno sottovalutare gli aspetti positivi del suo rientro. Non era affatto scontato che, dopo lunghe settimane di inattività, Sinner tornasse ad alti livelli. Un aspetto, quest'ultimo, che meglio di chiunque altro può valutare Darren Cahill.
Il coach australiano lo lascia intendere in un messaggio su Instagram che posta dal Colosseo il giorno dopo la finale al Foro Italico: "Complimenti Jan. Superare le aspettative è diventata la tua norma, che è ben lontana dalla normalità", scrive. "Complimenti a Carlos e al suo team. Una performance meravigliosa". aggiunge poi riferendosi ad Alcaraz prima di dare "appuntamento a Parigi".
Complimenti che anche Sinner rivolge allo spagnolo: "Grazie a tutti coloro che hanno fatto il tifo, sia sugli spalti che a casa, il vostro sostegno è tutto il mondo - scrive sui social - Congratulazioni a Carlos e alla sua squadra per la grande prestazione. Grazie Roma, ci vediamo presto".
Al Roland Garros gli occhi dei tifosi azzurri saranno anche per Lorenzo Musetti, appena divenuto numero 8 al mondo e chiamato a dare continuità al buon inizio di stagione. Un capitolo a parte merita Jasmine Paolini. Lo scorso anno è arrivata in finale a Parigi: la sua sarebbe un'impresa fuori dal comune ma la toscana ha ormai abituati tutti a prestazioni sorprendenti.
A Roma, intanto, è tempo di bilanci. Il rientro di Sinner dopo tre mesi di squalifica, la vittoria doppia di Paolini nel singolo e poi in coppia con Sara Errani, la prima affermazione di Alcaraz sulla terra del Foro Italico chiudono due settimane intense. Un risultato sportivo più che positivo al punto da spingere il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ad auspicare un clamoroso sorpasso di popolarità del tennis sul calcio. Un bilancio sicuramente in attivo per lo sport italiano ma, come sempre accade, condito anche da piccole polemiche e qualche critica sulle esuberanze senza contegno di tifosi-scommettitori e la tenuta dei campi.
"Vogliamo rendere il tennis più popolare del calcio e credo che abbiamo delle ottime chances", afferma il presidente federale. Un'ambizione che coincide con il progetto di copertura del campo centrale: "Sarà pronto per l'edizione del 2028. Oltre alla copertura darà 2mila posti in più, che sono la manna che cade dal cielo".
La speranza dei tifosi è che calino anche i prezzi dei biglietti: sui social sono rimbalzate le immagini di spalti vuoti per alcune partite non di primo piano con commenti sul costo eccessivo dei tagliandi. I numeri però parlano di 390mila spettatori paganti: "una crescita straordinaria anche se penso che ormai siamo quasi al limite", afferma Binaghi sottolineando che "gli incassi sono stati più di 35 milioni".
I lavori per la copertura "dovrebbero iniziare a maggio 2026" e non incidere sul normale svolgimento del torneo del 2027. Questa edizione sarà ricordata anche per la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della finale femminile vinta da Paolini. I tifosi si sono esaltati anche per il percorso di Lorenzo Musetti dino alle semifinali: il carrarino ha battuto anche il n.2 al mondo, Alexander Zverev, in una partita non scevra da polemiche. Il tedesco, vincitore dell'edizione del 2024, si è lamentato delle palline "troppo lente" rispetto ad altri tornei, e dei campi a suo dire con dislivelli. Una critica, in realtà, condivisa da qualche altro tennista come Holger Rune e Clara Tauson.