Parigi, Jannik Sinner travolge il ceco Lehecka e passa il terzo turno
Il pusterese numero uno come un rullo compressore al Rolland Garros: contro il ceco una netta vittoria in tre set 6-0, 6-1, 6-2. Ora l'azzurro troverà sulla propria strada il russo Rublev. Sbarcano agli ottavi di finale anche Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, finalista lo scorso anno
PARIGI - Jannik Sinner rullo compressore al Rolland Garros: oggi, 31 maggio, si è sbarazzato in tre set del ceco Jiri Lehecka nel terzo turno parigino. Il pusterese numero uno al mondo si è imposto in modo travolgente: eloquenti i parziali 6-0, 6-1, 6-2.
Ora l'azzurro troverà sulla propria strada il russo Rublev.
RISULTATI
Sbarcano agli ottavi di finale anche il numero 7 al mondo Lorenzo Musetti e la n. 4 Wta Jasmine Paolini, finalista lo scorso anno qui al Roland Garros. «Muso», sceso in campo in tarda mattinata in uno 'Chatrier' assolato ma costretto piuttosto dal suo avversario, Mariano Navone, a sudare più del previsto.
L'argentino ha conquistato il primo set per 6-4, ma non è riuscito a reggere il ritmo e il punteggio dei successivi tre - fatti propri da Musetti 6-4 6-3 6-2 - è l'esatta fotografia del suo declino anche da n. 97 (ma l’anno scorso con i risultati sulla terra è arrivato anche a n.29). E della crescita dell'italiano, che alla fine per esultare ha mostrato i muscoli, scoprendo il bicipite destro in segno di “forza” e tanto di “testa”.
Superato il primo vero ostacolo nel suo cammino a Parigi, Musetti si troverà di fronte il danese Holger Rune, uscito vincitore dopo 5 set sul talentuoso francese Quentin Halys (4-6 6-2 5-7 7-5 6-2), con la speranza di poter ripercorrere il cammino che lo scorso anno lo portò alla medaglia di bronzo alle Olimpiadi parigine. E magari di più, perchè dall'anno scorso ha la consapevolezza di essere molto migliorato.
«Ho messo un po' d'ordine nel caos che prima era presente nel mio tennis - ha dichiarato dopo il match con Navone, a volte è difficile prendere la decisione giusta ma questo click è arrivato non appena ho iniziato ad avere le idee più chiare. E poi l'atteggiamento: partita come questa 2 anni fa non so se l'avrei vinta».
Non ha fatto gesti particolari ma si è limitata ad un urlo liberatorio la lucchese Jasmine Paolini che nel 2024 poi andò in finale anche a Wimbledon e che è approdata a sua volta agli ottavi grazie ad un poco complicato successo per 6-4 6-1 sull'ucraina Yuliia Starodubtseva, ripescata come lucky loser. È la nona vittoria consecutiva tra Roma trionfatrice e Parigi: «Sono soddisfatta della vittoria e ringrazio il pubblico che continua a sostenermi. Parigi per me è speciale», ha commentato l'azzurra, molto applaudita dalle tribune.
Dalla parte del tabellone di Sinner doloroso ritiro per il francese Arthue Fils n.14 alla vigilia del match di terzo turno (aveva accusato problemi alla schiena).
Oggi c’è anche il n. 26 romano Flavio Cobolli che vuole giocare uin brutto schezetto al n.3, il tedesco Alexander Zverev.
È finita ieri la favola dell’altro capitolino Matteo Gigante e giustiziere del greco Tsitsipas, che, nella sfida tra mancini, è capitolato 6-3 6-3 6-4 con il n.13 l’americano Ben Shelton.
Avanti anche l’Usa Tommy Paul, semifinalista al Foro Italico con Jannik, che ha piegato il tenace russo Kachanov dopo una maratona per 6-3 3-6 7-6 (9-7) 3-6 6-3. Nel doppio misto sicuri al 2° turno Sara Errani e Andrea Vavassori.