Cala il sipario su Milano Cortina, all’Arena di Verona portata in trionfo l’Italia delle 30 medaglie
Sfilano tutte le delegazioni, Italia con Vittozzi e Ghiotto come portabandiera. A portare la fiamma olimpica Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, protagonisti della staffetta d’oro di Lillehammer 1994
VERONA. E' iniziata con un "corto" girato all'Arena di Verona sulle note dell'opera lirica la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, nell'anfiteatro della città scaligera. "Beauty in Action", questo il titolo della serata, si svolge anche alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il Tricolore è stato portato da alcuni rappresentanti dei comuni organizzatori dei Giochi olimpici. Sono entrate poi le 30 medaglie azzurre (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi): dai portabandiera Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto alla fuoriclasse dello short track Arianna Fontana, che in questa edizione è diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi.
A portare la fiamma olimpica sono stati Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, protagonisti della staffetta d’oro di Lillehammer 1994. La serata, intitolata “Beauty in Action”, ha visto la partecipazione di Roberto Bolle, Achille Lauro e Benedetta Porcaroli. L’Arena ha salutato così la chiusura dei Giochi, tra orgoglio sportivo e celebrazione della cultura italiana.
Fugatti a Verona
“Si chiudono Giochi straordinari, che hanno mostrato al mondo la capacità dei territori alpini di lavorare insieme con efficienza, competenza e visione – ha dichiarato Fugatti – il Trentino ha dato un contributo importante in termini di organizzazione, accoglienza, qualità degli impianti e partecipazione delle comunità. A tutti gli atleti, ai volontari, alle forze dell’ordine, ai tecnici e a chi ha lavorato dietro le quinte va il nostro ringraziamento”.
“Questa Olimpiade – ha aggiunto – rappresenta una grande opportunità per il futuro: rafforza l’immagine internazionale delle nostre montagne e lascia un’eredità concreta per lo sviluppo dello sport, del turismo e dell’economia. Al Trentino vanno i complimenti per il lavoro svolto e per la capacità di fare squadra, dimostrando ancora una volta professionalità, passione e spirito di comunità”.