Sinner dopo il crollo al Roland Garros: «Senza energie, sconfitta difficile da accettare. Stavo male già la notte»
Il numero uno non invoca l’alibi del caldo: «La temperatura non era terribilmente, ora devo recuperare anche mentalmente». Cobolli: «Tenere energia e lucidità per tante ore non è facile»
LA DEBACLE Roland Garros stregato per Sinner: malore e rimonta choc di Cerundolo
LE IMMAGINI Il caldo asfissiante e l'agonia del campione: ghiaccio e ventilatori non bastano
PARIGI. "A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente". Queste le prime parole di Jannik Sinner in conferenza stampa a Parigi. "E' lo sport - ha aggiunto il numero uno al mondo dopo l'eliminazione choc al Roland Garros - può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma c'è tempo per recuperare. Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente".
L'incubo di Jannik a Parigi: ghiaccio e ventilatore non bastano dopo il malore
Il numero uno al mondo, che era a un game dal successo per 3-0 contro Juan Manuel Cerundolo, è stato male senza più riuscire a riprendere le energie. Due soli i giochi vinti nel quarto e quinto set (foto Ansa Epa Afp)
Rispondendo alle prime domande in inglese, Sinner ha anche riferito di aver cominciato a stare male "questa notte". "Ora dobbiamo vedere con il team qual è la cosa migliore da fare. devo fare dei controlli per vedere cosa è successo al mio corpo", ha detto ancora l'azzurro, annunciando che non giocherà a nessuno dei prossimi tornei prima di Wimbledon per recuperare al meglio: "Credo mi faccia bene", ha puntualizzato, ricordando di aver "giocato veramente tanto in questi ultimi due mesi e mezzo". Alla domanda se le difficoltà provate oggi in campo a Parigi fosser simili a quelle già scontate in precedenza, l'altoatesino ha risposto: "Difficile poterlo dire. Secondo me oggi era proprio una cosa diversa, tante cose messe insieme- Non sono riuscito a tirarmi fuori da queste difficoltà, altre volte trovo le soluzioni. Oggi non avevo energie".
La debacle sui media
Intanto la notizia ha avuto enorme risalto sui siti di notizie di tutto il mondo. Terremoto: Sinner eliminato", scrive l'Equipe in apertura del proprio sito dopo la partita persa dall'altoatesino contro Juan Manuel Cerundolo. Un "colpo di scena", per Le Monde, che si domanda - come tutti - se il suo cedimento improvviso sia stato dovuto a un colpo di caldo o a un problema fisico. "Notizia bomba: il caldo elimina Sinner", dicono sicuri invece As e Marca in Spagna. "Sinner appassisce al caldo del Roland Garros" è la forma più immaginifica usata dal New York Times. "Sinner messo al tappeto da Cerundolo dopo aver ceduto al caldo torrido", scrive infine il Guardian, mentre la Bbc ricorda che la sconfitta del numero uno del mondo interrompe la striscia di 30 vittorie consecutive.
Cobolli: “Molto complicato giocare”
"Credo che le condizioni siano veramente difficili, giocare con questo caldo è molto complicato. Tenere energia e lucidità per tante ore non è facile e scontato, possono esserci dei cali, ma è importante reagire e credo di averlo fatto bene". Così Flavio Cobolli, in conferenza stampa, dopo la vittoria su Wu Yibing al secondo turno del Roland Garros. "Mi sto allenando abbastanza poco in campo, cerco di mantenere più energie per la partita - aggiunge il romano -. Ieri sono andato a letto prima delle 23 per cercare di dormire di più, cosa che di solito non faccio. Il sonno aiuta un po', poi la fisioterapia, la vasca e tutte le routine. Cerco di gestire tutto al meglio. Sono molto organizzato anche grazie al mio team che mi aiuta molto". Cobolli parla anche della sconfitta di Jannik Sinner, arresosi al caldo e a Juan Manuel Cerundolo dopo cinque set: "Si è visto che non era al 100%, era sopra due set e 5-1 e poi ha avuto un calo. Non so cosa sia successo, se il caldo o altro. Io ero a pranzo con il mio team e non ho visto tutto. Dispiace, ma nel tennis ci sono anche gli avversari che possono interpretare bene il match quando l'altro è in difficoltà".coltà".