Alex Schwazer positivo all’Epo: «Non ho più la forza di difendermi»
Il marciatore altoatesino parla in conferenza stampa dopo l’apertura del procedimento da parte dell’agenzia antidoping tedesca. Durante una conferenza stampa ribadisce la propria estraneità alle accuse e annuncia di non voler affrontare un’altra lunga battaglia legale
BOLZANO. «Sono innocente, ma non mi difenderò più. Non ho più la forza». Con queste parole Alex Schwazer ha commentato il nuovo procedimento antidoping avviato nei suoi confronti dall’Agenzia nazionale antidoping tedesca (Nada), che ha disposto la sospensione cautelare del marciatore altoatesino.
Ad aprire la conferenza stampa è stata Giulia Mancini, manager dell’atleta dal 2008. «Siamo la squadra storica e saremo sempre vicini a lui», ha dichiarato, confermando il sostegno del gruppo che ha accompagnato Schwazer nel corso della sua carriera e nelle precedenti vicende giudiziarie e sportive.
Secondo quanto comunicato dalla Nada, durante i Campionati tedeschi di marcia su strada sarebbero state rilevate tracce di eritropoietina (Epo) sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue prelevati all’atleta. Alla luce dell’esito delle analisi, l’agenzia ha aperto un procedimento disciplinare e disposto la sospensione provvisoria.
Schwazer, 41 anni, ha respinto nuovamente ogni addebito, sostenendo di non aver assunto sostanze vietate. Pur proclamandosi innocente, ha però spiegato di non essere intenzionato ad affrontare una nuova e lunga battaglia per dimostrare la propria estraneità alle accuse, dopo anni segnati da vicende giudiziarie e sportive che hanno profondamente segnato la sua carriera.