Il lutto

Muore in Colombia a 46 anni, il dolore dei parenti di Mikele Corradi: “Speravamo restasse qui”

L’uomo è deceduto dopo una settimana di agonia per le conseguenze di un ictus. Si trovava a Santa Marta, dove viveva da quattro anni. La clinica ha chiesto 13mila euro ai familiari per far tornare la salma in Italia

IL DRAMMA Non operato perché senza assicurazione
 

di Daniele Pivetti

TENNO. Un malore improvviso mentre si trovava nella sua casa di Santa Marta, in Colombia. Probabilmente un ictus con conseguente emorragia cerebrale dalla quale, purtroppo, Mikele Corradi, 46 anni, originario di Gavazzo, non si è più ripreso. Dopo una settimana in terapia intensiva, di fronte alla constatata morte cerebrale, gli sono state staccate le macchine che lo tenevano in vita. 

«Speravamo che si sarebbe fermato ancora qualche tempo, ma ha preferito ritornare in Colombia a fine settembre». Franco Corradi, padre di Mikele, attende con rassegnazione notizie da Santa Marta e spera, assieme alla moglie e all’altra figlia Elisa, di riportare presto a casa Mikele per dargli qui l’ultimo saluto.

«L’avevamo visto bene, in salute - dice il padre - avrebbe compiuto 47 anni a gennaio. Ora dobbiamo cercare di riportarlo qui, almeno le ceneri, ma ci sono difficoltà».

Anche il sindaco di Tenno, Giuliano Marocchi, ha sentito la famiglia Corradi (Franco è persona nota e stimata in valle, è stato a lungo presidente del Motoclub Tenno) per esprimere loro «la vicinanza dell’amministrazione» e il sostegno del Comune in questo delicato momento: «Conoscevo Mikele - aggiunge poi il sindaco - conosco bene la sua famiglia e soprattutto i suoi genitori. Restiamo in contatto in questi giorni per risolvere la questione del rientro». 

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