Tragedia sulla teleferica, una condanna per la morte di Margherita Lega
Sentenza in primo grado a Verbania per la tragedia del luglio 2024: la Gup ha assolto il titolare dell'impianto a fune e condannato a otto mesi l'uomo che azionò la teleferica mentre la donna stava caricando i bagagli. Per il terzo imputato il pm dovrà riformulare il capo d'accusa
IL DRAMMA Verbania, 41enne trentina precipita in un dirupo e muore
FIAVE'. Una condanna e un'assoluzione: sono le decisioni della Gup Rosa Maria Fornelli nel processo di primo grado a Verbania per la morte di Margherita Lega, la donna precipitata da una teleferica all'Alpe Drocala nel luglio 2024, nel territorio comunale di Calasca-Castiglione nel Verbano-Cusio-Ossola.
La vittima, residente per anni a Pranzo e poi a Fiavé, era rimasta agganciata all'impianto a fune mentre caricava i bagagli insieme al marito e ai due figli — di nove e cinque anni — diretti a trascorrere una vacanza in un ecovillaggio a contatto con la natura.
I due imputati che avevano optato per il rito abbreviato hanno ricevuto esiti opposti. La giudice ha assolto Damiano Brega, titolare dell'autorizzazione a costruire l'impianto — destinato al trasporto di legna ma utilizzato anche dagli ospiti per i bagagli — perché il fatto non costituisce reato. È stato invece condannato a otto mesi Franco Baldacci, l'uomo che, ignaro della presenza della donna a valle, azionò l'impianto da monte. Per entrambi il pubblico ministero Nicola Mezzina aveva chiesto un anno e quattro mesi. Le motivazioni della sentenza arriveranno entro novanta giorni.
Situazione più complessa per il terzo imputato, Marco Bertaglia, presidente dell'associazione Comunità rigenerative che gestisce l'ecovillaggio: la giudice ha invitato il pm a riformulare il capo d'imputazione, eliminando l'aggravante relativa alla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Bertaglia aveva chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi. Il suo legale ha rinunciato all'incarico nelle scorse ore: in udienza era difeso dall'avvocato Paolo Ricci, nominato d'ufficio. La prossima udienza è fissata al 16 giugno.