La celebrazione

Stava, il presidente Mattarella onora le 268 vittime a 40 anni dalla tragedia

Il capo dello Stato per rappresentare l’Italia al cimitero di Stava e poi al Teatro di Tesero dove si svolge la cerimonia civile per commemorare l’anniversario. Fugatti: "Quei morti ci spingono a costruire un diverso modello di sviluppo". Il sindaco di Tesero: "Il dolore trasformato in coscienza"

STAVA. E’ cominciata la commemorazione della tragedia di Stava. Ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è salito in val di Fiemme per rappresentare l’Italia a 40 anni dalla colata di fango e detriti che la mattina del 19 luglio 1985 uccise 268 persone.

La visita è cominciata al cimitero di Stava, di fianco alla chiesa di San Leonardo. Mattarella ha deposto una corona di fiori al monumento alle Vittime della Val di Stava in un momento fortemente intimo, al quale sono stati ammessi i soli familiari delle vittime che, assieme al Presidente, hanno ascoltato l'esecuzione del "Silenzio”.

Mattarella è atteso ora al Teatro di Tesero dove si svolge la cerimonia civile organizzata dall'amministrazione comunale assieme alla fondazione Stava 1985 con la fondazione Vajont 9 ottobre 1963 e la fondazione Alexander Langer.

Il Coro Genzianella accompagna la cerimonia: al Teatro di Tesero ricordati i 40 anni da Stava

Al Teatro di Tesero in corso la cerimonia civile per i 40 anni della tragedia di Stava a cui partecipa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Qui il Coro Genzianella. IL VIDEO (Daniele Panato)

(foto D.Panato)

Massimiliano Deflorian, sindaco di Tesero: "Stava è un monito che ci ricorda quanto è fragile l'equilibro tra uomo e natura ed è il simbolo di come una comunità può reagire e trasformare il dolore in coscienza. La sua visita presidente dà dignità alla nostra storia".

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: "Stava è la storia di chi per il profitto portò distruzione e morte lasciando una scia di sofferenza. Le vittime di Stava sono un monito costante. Quella tragedia è anche la storia di chi scavò nel fango per soccorrere, un esempio di solidarietà e umanità. La nostra esperienza di memoria attiva ci spinge a costruire un nuovo modello di sviluppo, non dimentichiamo quello che è successo per costruire un presente e un futuro più giusti".

Graziano Lucchi, presidente della Fondazione Stava 1985, perse nella tragedia i genitori, ha dedicato questa giornata alle vittime, ai familiari ma anche a tutti coloro che in questi 40 anni si sono impegnati a mantenere viva la memoria.

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