Riconoscimenti

Salvò la vita di un uomo sulle piste dell'Alpe Cimbra: premiato il poliziotto Andrea Necchi

Il sovrintendente Andrea Necchi, in servizio al Centro di addestramento alpino di Moena, ha ricevuto il premio “Il Testimone del Volontariato” per il coraggio dimostrato nel salvare una persona con disabilità e per il costante impegno a fianco dei più fragili. La cerimonia si è tenuta al Commissariato del Governo di Trento

TRENTO. Il sovrintendente capo della Polizia di Stato Andrea Necchi, in servizio presso il Centro di addestramento alpino di Moena, è stato insignito del riconoscimento dell’associazione “Il Testimone del Volontariato” del Trentino per un atto di eccezionale altruismo e prontezza, oltre che per il costante impegno in favore della popolazione e delle persone con disabilità.

La cerimonia di consegna si è svolta oggi al Commissariato del Governo di Trento, alla presenza del presidente dell’associazione Franco Danielli. Il premio è stato consegnato al sovrintendente dal Commissario del Governo Isabella Fusiello, con la partecipazione del Questore di Trento Nicola Zupo, del Commissario Capo del CAA di Moena Giuliano Fraternali e dell’assessora comunale Giulia Casonato, che hanno espresso profonda gratitudine per l’impegno e il valore dimostrati dal poliziotto trentino.

Nel febbraio 2023, nello Ski Area Alpe Cimbra, Necchi aveva salvato la vita a una persona con disabilità motoria colpita da arresto respiratorio, praticando con prontezza i primi soccorsi e permettendone il trasporto in sicurezza. Un gesto che i presenti hanno definito esempio di alto senso civico, umanità e dedizione al servizio.

Il riconoscimento valorizza anche l’attività del sovrintendente come guida per persone con disabilità motoria, visiva e intellettiva, accompagnate in ambiente montano sia in estate che in inverno, in collaborazione con numerose associazioni di volontariato.

Nel suo intervento di apertura, il giornalista Diego Decarli ha ricordato come la cerimonia coincida con una giornata segnata dal lutto per la morte di tre appartenenti alle forze dell’ordine italiane, rendendo ancora più significativa la celebrazione di chi, come Necchi, incarna lo spirito di servizio e la generosità che contraddistinguono i servitori dello Stato.

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