La novità

Droni con termocamera per salvare i cerbiatti e i piccoli di capriolo dallo sfalcio dei prati

Il progetto dell'Associazione Cacciatori coinvolge Coldiretti Trento e Federazione Allevatori per ridurre i rischi durante le operazioni agricole e proteggere la fauna nei mesi delle nascite

 

GIUDICARIE. Dopo alcuni anni di sperimentazione, in particolare nelle Giudicarie, l'Associazione Cacciatori Trentini avvia un percorso strutturato per il salvataggio dei piccoli di capriolo e di cervo prima dello sfalcio meccanico dei prati.

Il progetto prevede l'impiego di droni con termocamera e nasce in collaborazione con Coldiretti Trento e con la Federazione Allevatori del Trentino, con l'obiettivo di coniugare le esigenze del mondo agricolo con la tutela della fauna selvatica. «Abbiamo già provveduto ad abilitare 20 guardiacaccia e ad acquistare 5 droni, per una cifra complessiva che si aggira intorno ai 40 mila euro», spiega Matteo Rensi, presidente dell'Associazione Cacciatori Trentini.

Il periodo delle nascite dei piccoli di capriolo e cervo coincide infatti con l'inizio delle operazioni di taglio dell'erba nei campi. «Il problema è che i caprioli, soprattutto nei primi giorni di vita, non hanno una spiccata tendenza alla fuga», sottolinea Matteo Rensi.

Grazie ai droni dotati di termocamera, è possibile individuare dall'alto la presenza dei piccoli nascosti nei prati prima del passaggio dei mezzi agricoli. I controlli vengono effettuati preferibilmente nelle prime ore del mattino, quando il rilevamento termico risulta più efficace.

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