Saone, lupi ancora in azione: sbranate le pecore della famiglia Scalfi
Un capo ucciso e altri due feriti mortalmente nonostante l'intervento del veterinario. E per Scalfi non è la prima volta: anche il 23 marzo scorso il gregge era stato nel mirino
SAONE. L'eco per l'assalto dei lupi all'allevamento di Sandro Malesardi del paese di Comano non si è ancora persa fra le vette, anzi, ha avuto una risonanza nazionale fra giornali e tivù: d'altronde il branco ha praticamente sterminato un'azienda. E nella notte fra venerdì e sabato scorsi, a Saone, ecco un'altra predazione, non ai danni di un'azienda stavolta, ma di un gregge gestito con passione da Luca Scalfi e moglie. Un lupo (più lupi?) ha (hanno?) attaccato il piccolo gregge, poco fuori dal centro abitato. Se ne sono accorti i proprietari al mattino, quando si sono portati, come ogni giorno, nell'allevamento per le incombenze quotidiane.
Quando i titolari tirano il bilancio soffrono, perché per un piccolo allevatore le pecore non sono numeri, ma nomi. E se questo allevatore si trova pecore sbranate, divorate, o anche solo ferite, non può che scoraggiarsi.
È cosa nota, le disgrazie non capitano mai sole: Malesardi ne sa qualcosa, visto che nel suo recinto l'irruzione dei lupi è stata seguita nella stessa notte da quella dell'orso. E ne sa qualcosa anche Luca Scalfi: il 23 marzo scorso, al mattino, altra predazione con l'uccisione di quattro femmine e di un piccolo montone.
Nell'ultima irruzione: pecore con la gola squarciata e gli animali nel panico. Un capo è stato ucciso e altri due feriti mortalmente. Il veterinario, immediatamente contattato, ha tentato di salvarli con cure e antibiotici. Ma lo sforzo è stato inutile.
Non di soli lupi si ciba l'incubo. Negli ultimi anni era l'orso il principe delle cronache. Qualche esemplare si è aggirato nella Busa di Tione quasi contemporaneamente all'attacco dei lupi. Ecco alcuni avvistamenti in rapida successione: mercoledì scorso un'orsa con i cuccioli è stata avvistata alle otto del mattino vicino alla palestra di roccia nei pressi di Coltura; lunedì sera, attorno alle 19.30, un altro orso è stato visto passeggiare nel prato davanti al ponte di Ragoli; venti minuti più tardi, un secondo plantigrado veniva segnalato sopra Pez, verso il Lisano.
Intendiamoci: avvistamenti, nessuna aggressione. Ma le segnalazioni indicano inquietudine.