Gran folla a S. Michele per l'ultimo abbraccio a Daniel

Una giovane vita spezzata, all’improvviso, in uno schianto sulla strada Trento nord-Rocchetta. Un progetto di famiglia che non conoscerà futuro. Episodi particolari, gioiosi, legati a momenti indimenticabili, che ieri, al suo funerale, si sono ripercorsi nelle conversazioni dei moltissimi ragazzi intervenuti e che lo hanno accompagnato in un interminabile serpentone umano fino al cimitero.

Un modo, forse, per farli rivivere e con loro il protagonista, Daniel Martintoni, morto martedì sera mentre svolgeva il proprio lavoro. L’enorme folla intervenuta nonostante il freddo pungente, non riesce a darsi pace. «Si dice che ad andarsene sono sempre i migliori, ma in questo caso non ci sono possibilità di smentita. Daniel c’è sempre stato, per tutti, alla stessa maniera disponibile e sincera» sussurravano sottovoce gli amici attoniti davanti al feretro in legno chiaro dove le sue donne, la mamma Mariapia, la sorella Monica e la fidanzata hanno posato un cuscino di fiori. Pamela Magotti, la sua giovane fidanzata, non riesce ancora a crederci, e a nulla serve l’abbraccio affettuoso con cui l’hanno circondata famigliari e amici.

Proprio con lei Daniel aveva deciso di andare a vivere insieme e in queste ultime settimane stavano finendo i preparativi. Daniele, chiamato Daniel da tutti, era nato il 3 giugno 1984. Dopo aver  frequentato l’Enaip di Villazzano, affiancò e poi sostituì suo padre Enzo presso l’attività di famiglia, l’Officina Paganella. Don Mietek, parrocco del paese, affiancato da don Celestino e da altri due confratelli, ha tracciato un ricordo di Daniel lavoratore, ricordando la passione che era solito mettere nel suo lavoro. «Riusciva a dare un’anima anche alle lamiere e al ferro» è stato ricordato. Al termine si sono susseguite la lettura di lettere di amici e parenti.

La più straziante, letta da un amico della coppia, riportava i pensieri che Pamela gli ha dedicato. Di lui rimarrà impressa la sua voglia di vivere e la sua disponibilità. Il comitato carnevale locale, dove Daniel era solito dare una mano, in segno di lutto ha annullato la sfilata prevista per il prossimo fine settimana: «La morte di Daniel ci ha svuotati e tolto il sorriso. Non sarebbe stata la stessa cosa far festa senza di lui. Quest’anno va così» affermano sconsolati i suoi compaesani.

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