Lavis, trovata la cripta sotto la chiesa: a 60 centimetri dal pavimento, vicino all’altare della Madonna
I vigili del fuoco permanenti del gruppo Usar all'opera sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali. Una sonda ha rivelato la presenza di un locale voltato e decorato con un bugnato risalente con ogni probabilità al 1400
LAVIS. Sotto il pavimento della chiesa arcipretale di Lavis intitolata a Sant'Udalrico, di fronte all'altare laterale della Madonna, è stata rinvenuta quella che potrebbe essere la cripta della chiesa precedente a quella attuale ultimata nell'anno 1777. A rivelarlo è stato un accertamento tecnico svolto dal reparto Usar del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento sotto la supervisione dell'architetta Cecilia Betti della Soprintendenza dei beni culturali della Provincia.
I vigili del fuoco permanenti specializzati nelle ricerche in caso di terremoti o crolli, coadiuvati dai vigili del fuoco volontari di Lavis, dopo aver praticato un foro con un trapano nel pavimento della chiesa, vi hanno inserito una sonda munita di microtelecamera che, guidata da remoto, ha restituito le immagini di un locale sottostante di circa 4 metri per 2, con copertura a volta, il cui culmine si trova 60 centimetri sotto l'attuale pavimento.
Per gli appassionati di storia lavisana, come l'ex sindaco Andrea Brugnara, storico e architetto che tra l'altro lavora in Soprintendenza, l'ex assessora alla cultura Germana Comunello, l'architetta lavisana Giorgia Gentilini e vari rappresentanti dell'Associazione Culturale Lavisana anche loro presenti in chiesa assieme al parroco don Lamberto Agostini, più che di una scoperta vera e propria, si è trattato dell'attesa conferma di quanto si era già intuito nel 2008.
«Il 27 giugno di quell'anno su incarico dell'Associazione Cuturale Lavisana presieduta allora da Lodovico de Schülthaus - ricorda Giovanni Rossi, memoria storica del paese - la ditta GG Prospezioni Geofisiche utilizzando il georadar individuò una cavità sotto il pavimento, proprio nel punto in cui è stato praticato il foro di ispezione».
Entusiata degli esiti dell'accertamento, l'ex sindaco Brugnara: «Ciò che sta sotto il pavimento è un locale voltato e intonacato, decorato con un bugnato risalente al 1400 ma forse anche a un periodo precedente - spiega -. Potrebbe essere la cripta della seconda chiesa di Lavis, dopo la prima che fu realizzata attorno all'anno mille. Parzialmente riempito di terra, laterizi e ossa umane, il locale inoltre parrebbe essere collegato ad altre gallerie sotterranee».
L'obiettivo ora sarebbe quello quello di recuperare questo importante pezzo di storia, ma per farlo occorreranno un progetto e, soprattutto, finanziamenti adeguati.