La manifestazione

Giochi di agraria, concluse le sfide in aula e in campo tra 58 scuole italiane

Per tre giorni il campus di San Michele all’Adige ha ospitato prove teoriche, laboratori e attività sul territorio dedicate ai futuri periti agrari. Gli studenti trentini della Fem, vincitori dell’edizione 2025, hanno passato il testimone ai colleghi di Cividale del Friuli, primi classificati quest’anno

SAN MICHELE ALL’ADIGE. Dopo il concorso enologico Bacco e Minerva, che nei giorni scorsi aveva portato alla Fondazione Edmund Mach 122 vini presentati da 40 scuole italiane, il campus di San Michele all’Adige è tornato al centro della scena nazionale con i Giochi di Agraria, la gara dell’istruzione tecnica del settore tecnologico ad indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria.


Dal 6 all’8 maggio hanno partecipato 58 scuole italiane, con un totale di 129 presenze tra studenti e docenti accompagnatori. La manifestazione, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, valorizza le competenze degli studenti del quarto anno attraverso prove teoriche e pratiche organizzate ogni anno dalla scuola vincitrice dell’edizione precedente. Nel 2025 il successo era andato allo studente della FEM Daniele Campagna, vincitore della competizione ospitata a Brescia. Quest’anno il primo posto è stato conquistato da Riccardo Collavini dell’Istituto statale di istruzione superiore Paolino d’Aquileia di Cividale del Friuli.

«I Giochi di Agraria rappresentano un’importante occasione di confronto tra scuole, territori e competenze - ha spiegato il dirigente del Centro istruzione e formazione, Manuel Penasa -. Un’esperienza che unisce formazione, pratica e relazioni».


L’evento si è aperto con l’accoglienza delle delegazioni e i saluti istituzionali alla presenza del sovrintendente scolastico provinciale Giuseppe Rizza. Il momento centrale della competizione è stata la prova scritta computer-based: tre ore di esame con 120 quesiti a risposta multipla dedicati alle discipline tecniche del settore. Gli studenti si sono poi cimentati anche in attività pratiche nei laboratori di chimica e scienze, nelle biotecnologie agrarie, nelle produzioni vegetali e nella trasformazione dei prodotti. Accanto alle prove, spazio anche alle visite nei vigneti e nella cantina didattica della FEM e agli incontri con aziende vitivinicole, distillerie e consorzi frutticoli del territorio.

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