Criminalità

Furti con il piccone in Val di Sole: identificati tre minorenni, sette colpi in sei mesi

Indagine dei carabinieri coordinata dalla Procura per i Minorenni di Trento. Contestati episodi avvenuti tra la fine del 2024 e il giugno 2025 ai danni di attività commerciali e strutture sportive, con un bottino di migliaia di euro

MALÈ. Tre minorenni sono stati identificati dai carabinieri della Stazione di Malè come presunti responsabili, in concorso tra loro, di sette furti aggravati commessi tra Terzolas, Dimaro Folgarida e Malè tra la fine del 2024 e l’estate del 2025. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento, ha impegnato i militari per diversi mesi attraverso l’analisi di immagini di videosorveglianza, accertamenti tecnici e numerosi servizi di controllo notturni sul territorio della Val di Sole.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i primi episodi risalgono al periodo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 a Terzolas, dove i giovani avrebbero preso di mira un negozio di alimentari. Utilizzando un piccone per sfondare l’ingresso, si sarebbero impossessati di circa 180 euro in contanti, alcune bevande e perfino della cassetta destinata alle donazioni benefiche. Poche settimane più tardi l’attenzione della banda si sarebbe spostata su Dimaro Folgarida, con una serie di incursioni avvenute tra il 18 e il 20 gennaio 2025.

Nella notte tra il 18 e il 19 gennaio sarebbero stati colpiti un negozio di abbigliamento e un punto vendita di materiale elettrico, dai quali sarebbero stati sottratti complessivamente circa 400 euro. Nello stesso arco temporale è stato preso di mira anche un centro fitness, dove però i responsabili non sarebbero riusciti a trovare denaro. Il giorno successivo un ulteriore furto avrebbe interessato un bar caffetteria di Dimaro, con la sottrazione di contanti, bottiglie di grappa e bevande. Nella stessa notte i tre giovani si sarebbero introdotti in una struttura sportiva di Malè, da cui avrebbero prelevato attrezzi utilizzati successivamente per forzare gli accessi al noleggio e al bar della struttura, impossessandosi di denaro e generi alimentari.

L’episodio economicamente più rilevante risale invece al 19 giugno 2025, quando un ristorante di Dimaro Folgarida sarebbe stato preso di mira in una vera e propria razzia. Il bottino, secondo le ricostruzioni, comprendeva Gratta e Vinci per oltre 3.000 euro, sigarette e dispositivi elettronici per più di 2.400 euro e quasi 1.400 euro in contanti, per un valore complessivo superiore ai 7.000 euro. Per gli investigatori il tratto comune di tutti gli episodi è rappresentato dall’utilizzo del piccone per forzare porte e ingressi e dalla rapidità delle azioni, compiute durante le ore notturne per ridurre il rischio di essere scoperti. Le indagini hanno consentito di attribuire ai tre giovani la presunta responsabilità dei sette colpi contestati.

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