A22, emendamento contro la Valdastico
La Provincia non vuole che sia aggirato l'obbligo di intensa. «Ho fatto presente anche al collega Kompatscher - spiega Rossi - la nostra esigenza sulla questione Valdastico, caldeggiando che anche Bolzano se ne faccia carico» I tuoi commenti
TRENTO - Venerdì scorso, il presidente del consiglio Enrico Letta ha parlato al telefono con il nuovo governatore trentino Ugo Rossi, mentre era in corso il pranzo di addio di Alberto Pacher con la giunta uscente e l'ex presidente Lorenzo Dellai. «Letta mi ha fatto gli auguri - spiega Rossi - ed è stata l'occasione per parlare della trattativa in corso sui rapporti finanziari con lo Stato e anche di A22». Rossi ha spiegato che proprio ieri è stato depositato un emendamento alla legge di stabilità che propone una mega-concessionaria del Nordest che comprenda Autostrada del Brennero e Brescia-Padova, Cispadana, Campogalliano-Sassuolo e Ferrara-Mare, che stipuli una convenzione unitaria direttamente col ministero delle Infrastrutture «avente durata pari al termine massimo previsto per la scadenza degli originari rapporti concessori», in pratica 50 anni.
L'emendamento è stato però modificato rispetto alla versione iniziale presentata dai senatori Franco Panizza (Gruppo delle autonomie) e Stefano Vaccari (Pd), anche su suggetimento proprio della Provincia di Trento, per chiarire, precisa Rossi che: «La norma non possa essere un modo per scavalcare surrettiziamente l'obbligo dell'intesa fra Stato e Provincia di Trento sulla realizzazione della Valdastico».
L'emendamento, firmato anche dai senatori Giorgio Tonini e Vittorio Fravezzi, oltre che dai senatori Svp, prevede che: «In sede di definizione del nuovo piano economico finanziario unitario le parti possono concordare, ferme le risorse messe a disposizione, l'aggiornamento o la sostituzione, anche in parte, degli interventi infrastrutturali. Il piano economico finanziario unitario deve comunque prevedere l'esecuzione di nuovi ed ulteriori interventi infrastrutturali posti a totale carico del concessionario rispetto a quelli risultanti dai piani economico finanziari oggetto di unificazione, assicurando altresì una riduzione sia tariffaria in termini di impatto sull'utenza, sia dei valori di subentro previsti nei piani economici finanziari delle concessioni attualmente in essere».
«Ho fatto presente anche al collega Kompatscher - aggiunge Rossi - la nostra esigenza sulla questione Valdastico, caldeggiando che anche Bolzano se ne faccia carico». Ora resta da vedere se l'emendamento sarà approvato tale e quale dal Parlamento.