I disturbatori in motorino: "gincane" anche nel parcheggio sotterraneo
La segnalazione al centro commerciale: ragazzini che sfrecciano sgasando lungo le corsie assordando i presenti e rischiando pure di creare situazioni di potenziale pericolo
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TRENTO - Che talvolta le motociclette, con il loro rombo, possono disturbare la quiete è noto. Capita magari sulle strade di montagna con il "tuono" fastidioso dei motori di grossa cilidrata che molesta ambienti d'alta quota, specie sui passi dolomitici.
Capita sulle stradine dei paesini e delle città, sopratuttto per opera di ragazzini, generalmente maschi, che "sgasano" senza senso, magari pure in discesa, squarciando la tranquillità dei luoghi. Poi ci sono le impennate, i circuiti ripetuti, le strade forestali non rispettate e altri comportamenti eleganti.
Capita pure che gli escursionisti segnalino la presenza non consentita e assai rumorosa di gruppi di moto da trial o da cross lungo i sentieri e qui siamo nel vandalismo vero e proprio, non solo nella scarsa educazione.
Ma che un gruppetto di ragazzini su motorini si esibisse in una sorta di "gincana" fra le auto in un parcheggio sotterraneo risultava una novità, una spiacevole novità.
La segnalazione arriva da un paio di lettori e l'episodio è accaduto nei giorni scorsi nel parcheggio del centro commerciale di Pergine (foto): ragazzini in sella a motorini da cross o alla guida di un'Ape che si sono messi a girare intorno a velocità insensata lungo le corsie del parcheggio, talvolta pure contromano, assordando i presenti e creando situazioni potenzialmente pericolose.
«Se queste esibizioni sono vissute come un modo per manifestare la propria potenza - commenta una signora che ha assistito alle scene -, quei ragazzini dovrebbero ricordare che la potenza è soltanto quella del motore della moto spaccatimpani. La loro, semmai, è impotenza mentale. Se provano fastidio per il mondo circostante, al punto da disturbarlo con le loro accelerazioni sguaiate, potrebbero piuttosto provare a migliorare questo mondo, come facevano i loro nonni e bisnonni (i genitori forse no...). Invece lo inquinano, senza farsi scrupoli».
Resta la constatazione amara che per la strada sono in troppi, anche in Trentino, a mettere in atto comportamenti che oltre a creare un inutile disturbo alle altre persone, producono spesso situazioni di pericolo per sé e per gli altri.