Il nodo

Pergine, il trasporto pubblico perde utenti e il Comune vuole rivederlo

L'assessore Zampedri: a quasi 18 anni dall'avvio del servizio, le esigenze di mobilità della popolazione locale sono molto cambiate, da garantire le corse scolastiche, ma vanno ottimizzate le linee del rimanente trasporto da e per le frazioni

di Daniele Ferrari

PERGINE - Il trasporto pubblico, a Pergine, perde utenti ma i costi restano alti. Ed è pertanto lecito chiedere cosa ne sarà. Il servizio, che collega Pergine (stazione intermodale) alle sue frazioni da inizio 2008, e nei primi anni ha visto un aumento progressivo di utenti e frequentatori abituali passando dai 525 utenti del primo anno ad una media di 1.037 persone trasportate al giorno nel 2019 (per il 70% legate all'utenza scolastica).

Numeri che si stanno riducendo, prima per la pandemia, e ora per il calo della popolazione scolastica e dell'utenza abituale, non diminuendo però i costi a carico del Comune di Pergine.

A luglio 2019 la giunta comunale ha rinnovato sino a fine 2024 l'affidamento di servizio "in house" da Trentino Trasporti Spa, rivedendo il tragitto di alcune corse, e a fine dicembre 2024, il consiglio comunale ha riaffidato per 10 anni il servizio sempre a Trentino Trasporti Spa, sino a fine 2034.

Lo scorso 6 giugno è stato approvato il disciplinare della gestione del servizio che impegna il Comune di Pergine a erogare un contributo in conto esercizio a Trentino Trasporti Spa in due tranche (entro il 30 giugno e 30 novembre), pari al 90% del costo effettivo.

A conti fatti il Comune di Pergine per l'intero 2025 dovrà versare una quota di poco superiore a 456mila euro (pari a 409mila euro per il servizio di trasporto pubblico locale, 41mila euro per l'Iva e circa 6mila euro per la gestione infrastruttura), pur contando su un contributo provinciale di 157mila euro e di incassi da biglietti di circa 15-20mila euro. Il tutto significa che oltre 280mila euro (erano 268 mila euro nel 2024) ricadono ogni anno sulle casse comunali, a fronte di un'utenza in gran parte scolastica e che si riduce progressivamente (800 gli utenti medi giornalieri).

«A quasi 18 anni dall'avvio del servizio di trasporto pubblico urbano a Pergine (la nota "circolare") le esigenze e necessità di mobilità e trasporto della popolazione locale sono molto cambiate - spiega l'assessore comunale alla viabilità e trasporto pubblico Nunzio Zampedri -: vanno garantite e assicurate le corse per il trasporto scolastico con l'impiego di vettori pubblici e privati, ma vanno ottimizzate linee e cadenze delle corse per il trasporto da e per le frazioni di molti anziani o persone senza mezzi propri che scendono in città».

Già studiati ed elaborati alcuni correttivi: «È previsto a breve un incontro con il dirigente provinciale ai trasporti ed i vertici di Trentino Trasporti Spa dove, con il dirigente comunale Luca Paoli, presenteremo esigenze e nuove richieste - conferma Nunzio Zampedri -. La possibilità di far salire altri utenti (anziani, soprattutto) anche sulle corse scolastiche dirette in città o l'avvio di qualche forme di trasporto pubblico a chiamata sono soluzioni da valutare e sperimentare per ottimizzare costi e reale utilizzo dei mezzi pubblici.

Un'attenta valutazione la faremo alla luce dei dati che la Provincia ci fornirà e sul reale utilizzo delle varie linee durante questa estate: una spesa annua di circa 300mila euro anni si giustifica solo se crea un reale beneficio per tutta la comunità della città e delle frazioni di Pergine».

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