«La Panarotta sarà la nuova Bolbeno»
Fugatti e Failoni, sopralluogo con gli amministratori locali. Il presidente: «Rilancio molto atteso e lo dimostra la grande affluenza di persone in quota». L’assessore: «Abbiamo fatto un mezzo miracolo per aprire a dicembre»
PANAROTTA - Visita e sopralluogo, sabato ad ora di pranzo, della politica in Panarotta, dopo che il comprensorio sciistico ha riaperto a fine dicembre, a seguito di tre anni di stop forzato.Un momento, quello della riapertura, che è stato definito una scommessa vinta dall'assessore provinciale Roberto Failoni e dal presidente Maurizio Fugatti, nel breve momento istituzionale tenuto allo chalet assieme al presidente della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari e ai sindaci Marco Morelli (Pergine), Gianni Beretta (Levico), e Luca Puecher (Frassilongo), Franco Moar (Palù), Mirko Gadler (Vignola Falesina), Pinè (Alessandro Santuari) e Civezzano (Paolo Betti), oltre a Roberto Paccher, Walter Kaswalder e Stefania Segnana.
Presenti anche i tre soci fondatori della Lagorai 2002, Stefano Frisanco, Lorenzo Morelli e Franco Pedrotti, che hanno illustrato come l'impianto funiviario biposto "Rifugio-Furet" e la pista "Baby" abbiano registrato una media di 130-150 passaggi al giorno, con punte più elevate nei fine settimana. Ora il comprensorio è aperto solo nei fine settimana fino a carnevale, quando l'apertura sarà di nuovo continuata.
«Dopo tre stagioni invernali la Panarotta è finalmente ripartita - ha detto Fugatti - per un rilancio molto atteso dal territorio, come dimostra la grande partecipazione di persone che in queste settimane hanno scelto di salire in quota per vivere questa splendida località e la sua offerta nello sport invernale. Un risultato che valorizza gli esercenti, la montagna e tutta un'area che aspettava da tempo questo rilancio. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la riapertura: un obiettivo raggiunto grazie a un impegno di sistema ed alla volontà comune di tutti i sindaci, che guarda in particolare alle esigenze delle famiglie e dei più giovani».
«Abbiamo fatto un mezzo miracolo - ha aggiunto l'assessore Failoni - per aprire già a dicembre. Credo che questa sia una palestra dello sci fondamentale per i nostri bambini, della Valsugana ma anche di altre zone, e voglio anche ringraziare i tre imprenditori che si sono messi in discussione, che hanno partecipato al bando. È chiaro che le sfide sono tante, però io penso che in pochi anni possiamo fare in modo che la Panarotta diventi almeno come Bolbeno, o di più. Perché qui ci sono più piste, più possibilità e soprattutto la fortuna che, se nevica, la neve poi rimane più che altrove».Albert Ballardini, di Trentino Sviluppo, ha ricordato inoltre che i conti dell'operazione si faranno a fine stagione, ma su cui riflettere «c'è anche un bilancio sociale molto importante.Il bilancio sociale è dimostrato da questi giovani che sono qua, che si stanno impegnando a lavorare qui e da questi tre imprenditori che hanno creato questo punto di attrazione e di creazione di nuove professionalità e di attenzione alla montagna, al lavoro in montagna soprattutto», in riferimento alla Trentino Ski Academy.Si guarda ora al meteo, sperando in nuova neve per aprire magari anche tutta la pista "Malga", che darebbe agli sciatori più possibilità di divertimento.Per le prossime stagioni invece si pensa a lavori sulle piste, per uniformarne il fondo risparmiando così neve, e anche a sistemi di accumulo d'acqua (anche sotterranei).