Il caso

Sotto shock l'uomo ferito con l'accetta a Pergine: «Pensavo che mi avrebbero ucciso»

Il 55enne tornato a casa dopo l'aggressione avvenuta davanti a centinaia di persone. Decisivo il suo intervento per proteggere la figlia dagli assalitori. Domani, mercoledì 3 giugno, è in programma l'udienza di convalida dell'arresto e i due fratelli, residenti a Levico, protagonisti dell'attacco rischiano l'accusa di tentato omicidio

IL FATTO Momenti di terrore a Pergine
 

PERGINE. È tornato a casa, a Pergine, il cinquantacinquenne che sabato sera è stato ferito da uno dei due giovani che imbracciando un'ascia hanno seminato il panico tra la folla che in piazza Gavazzi, nel centro dell'Alta Valsugana, stava partecipando a un festival di street food godendosi il fine settimana.

«Ero appena sceso in piazza per trascorrere la serata assieme a mia figlia e ad altri amici. Poi, sono arrivati questi ragazzi, si vedeva che stavano importunando la gente». «A quel punto - aggiunge la figlia - abbiamo provato a dire loro semplicemente di lasciarci tranquilli. Ma uno di loro ha iniziato a strattonarmi per un braccio, con mio padre che è intervenuto a difendermi».

Domani, mercoledì 3 giugno, è in programma l'udienza di convalida dell'arresto e i due fratelli, residenti a Levico, protagonisti dell'attacco rischiano l'accusa di tentato omicidio.

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