Sicurezza

Rissa con l’ascia a Pergine, il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica: pattuglie rinforzate

Dopo l'episodio del 30 maggio, Comitato per l'ordine pubblico e istituzioni concordano interventi immediati sul territorio. Previsti servizi rafforzati nelle ore serali e un investimento per ospitare più militari

IL FATTO Momenti di terrore a Pergine
 

TRENTO. Controlli straordinari sul territorio, analisi costante dei dati sulla criminalità e un investimento per rafforzare la presenza dei carabinieri a Pergine Valsugana. Sono le principali misure concordate nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal commissario del governo Isabella Fusiello, con la partecipazione del presidente della Provincia Maurizio Fugatti e del sindaco di Pergine Valsugana, Marco Morelli.

La riunione è stata convocata dopo la rissa avvenuta il 30 maggio nel centro cittadino, durante la quale era stata utilizzata un'ascia. I dati illustrati nel corso dell'incontro indicano comunque una situazione caratterizzata da bassi livelli di criminalità: nel 2026 i furti risultano in diminuzione rispetto all'anno precedente, nell'ultimo anno sono state registrate tre rapine e l'episodio di fine maggio rappresenta l'unica rissa di rilievo avvenuta quest'anno.

Le istituzioni hanno però evidenziato come l'episodio abbia contribuito ad aumentare la percezione di insicurezza tra i residenti. È stata inoltre rilevata una minore presenza di presidi nelle ore serali, legata all'attività della polizia locale intercomunale distribuita su più comuni. Per questo motivo scatterà un piano straordinario di controllo coordinato dalla Questura di Trento, con verifiche settimanali e servizi modulati in base agli eventi estivi. Saranno impiegate pattuglie aggiuntive dei carabinieri, unità di supporto della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, oltre alle unità cinofile provenienti da Trento.

Sul fronte strutturale è stato effettuato un sopralluogo nell'ex asilo nido di Pergine Valsugana, edificio in fase di ristrutturazione di circa mille metri quadrati. Il progetto prevede di destinare circa 300 metri quadrati ad alloggi e camerate per i carabinieri, con un investimento aggiuntivo stimato in un milione di euro. La Provincia autonoma di Trento ha confermato la disponibilità a sostenere l'intervento con l'obiettivo di garantire una presenza più stabile e continuativa delle forze dell'ordine sul territorio.

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