Aggressione con la roncola a Pergine, il 27enne al gip: «Chiedo aiuto, mi scuso con tutti»
Davanti al gip il 27enne arrestato dopo l'aggressione di sabato ha ammesso le proprie responsabilità e chiesto sostegno per affrontare problemi personali e di dipendenza. Confermata la custodia cautelare in carcere in attesa di un possibile inserimento in comunità e della presa in carico da parte dei servizi
IL FATTO Follia in strada
IL PRECEDENTE Aggredito con una accetta
IL FERITO «Pensavo che mi avrebbero ucciso»
TRENTO. «Chiedo aiuto perché sono in un momento di difficoltà. Mi scuso con tutti». Davanti al giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli, il 27enne di Pergine Valsugana arrestato per l'aggressione con la roncola avvenuta sabato mattina non è rimasto in silenzio. Durante l'udienza di convalida, assistito dall'avvocato Giuliano Valer, ha scelto di parlare, alternando le parole alle lacrime e riconoscendo di aver compreso solo successivamente la gravità del proprio comportamento.
Il giovane ha raccontato di essere convinto, in quel momento, di avere ragione durante il diverbio nato per una presunta precedenza mancata. Solo dopo si sarebbe reso conto di aver sbagliato. Ha inoltre spiegato di voler intraprendere un percorso di aiuto per affrontare problemi personali e di dipendenza. Nella sua abitazione, durante le perquisizioni successive all'arresto, i carabinieri avevano sequestrato circa tre chilogrammi di cannabis.
Il giudice ha convalidato l'arresto e confermato la misura cautelare in carcere, come richiesto dalla Procura. Il 27enne rimarrà quindi detenuto in attesa che venga individuata una comunità disponibile ad accoglierlo e che i servizi sociali possano valutare un progetto di sostegno e recupero.
L'episodio aveva avuto come vittima il presidente di Trentino Trasporti, Diego Salvatore, che viaggiava insieme alla figlia di 9 anni. Dopo una lite legata alla circolazione stradale, il dirigente era stato inseguito e minacciato con una roncola. La bambina, che aveva assistito alla scena vedendo l'uomo avvicinarsi armato, era stata accompagnata al pronto soccorso di Borgo Valsugana in stato di shock. Anche il 27enne era stato successivamente trasportato in ospedale, dove avrebbe tentato di allontanarsi dalla corsia prima di essere fermato.