Lacrime di gioia per Stefano, i vigili del fuoco di Arco non lo dimenticano. Ecco come aiutarlo
Da quel maledetto 2 agosto di un anno fa, quando un gravissimo incidente stradale ha cambiato per sempre la sua vita, Stefano combatte ogni giorno una battaglia diversa da quelle che conosceva. Non più contro le fiamme, ma contro il dolore e la lunga strada della riabilitazione. I suoi colleghi non lo lasceranno mai solo
ARCO. Quando i vigili del fuoco di Arco hanno parcheggiato l'autoscala nel piazzale della Casa di Cura Eremo di Arco dove sta facendo riabilitazione, Stefano Perini ha sentito il cuore battere forte come nei giorni migliori. Gli occhi lucidi di chi ha servito la comunità per anni, ora costretto a guardare da lontano quello che era il suo mondo. Da quel maledetto 2 agosto dell’anno scorso, quando l'asfalto ha cambiato per sempre la sua vita, Stefano combatte ogni giorno una battaglia diversa da quelle che conosceva. Non più contro le fiamme, ma contro il dolore e la lunga strada della riabilitazione.
Accanto a lui, Elisa e il piccolo Zeno: una famiglia che non si arrende, che affronta insieme ogni ostacolo. Vedere quell'autoscala nel vialetto è stato come riabbracciare un pezzo di sé, un ricordo di quando correva verso il pericolo per salvare gli altri. Oggi sono gli altri a correre verso di lui, con il cuore e la solidarietà di chi sa che un vigile del fuoco non smette mai di essere tale. Perché l'uniforme si può togliere, ma il coraggio resta per sempre nell'anima. E Stefano, anche da quella finestra, continua a essere l'eroe che è sempre stato.
Per chi volesse sostenere Stefano, Elisa e il piccolo Zeno: Beneficiario: Donazione a favore di Stefano Perini
IBAN: IT06M0503435320000000001642
L'incidente
Stefano venne colpito da alcuni bancali persi da un camion mentre in scooter si recava al lavoro. A gennaio, l’ex sindaco di Arco Alessandro Betta e l’ex assessore Dario Ioppi avevano fatto visita a lui e alla moglie Elisa Ferrati, che per la gravità e delicatezza delle condizioni di Stefano lo segue ogni giorno.
Erano presenti anche i genitori, che lo seguono costantemente con tanto amore. Per l’occasione, le due figure istituzionali arcensi avevano rivolto un appello alla solidarietà e al senso di comunità.