Massaggi cinesi, a Riva del Garda chiusi due centri: ipotesi prostituzione
I carabinieri, su ordine della Procura di Rovereto, hanno posto sotto sequestro preventivo due strutture a Riva, una in viale Trento e l'altra a San Nazzaro. L'ipotesi è che ancora una volta si indaghi su un sospetto giro di prostituzione
RIVA DEL GARDA. Dovevano essere davvero ben frequentati i due centri massaggi chiusi dall'autorità giudiziaria considerando come la notizia si è presto diffusa ad iniziare dai social e dai canali locali. Creando curiosità e interesse che però si scontrano con il riserbo assoluto degli inquirenti.Ad entrare in azione sono stati i carabinieri della Compagnia rivana, su indicazione della Procura della Repubblica di Rovereto. Hanno fatto visita a due centri massaggi rivani, uno in viale Trento e l'altro a San Nazzaro.
Il primo sarebbe stato chiuso settimane fa, il secondo ieri. Su entrambe le vetrate sono stati apposti i sigilli che fanno riferimento a un sequestro preventivo, l'articolo 321 del codice di procedura penale, che permette di chiudere un'attività per «impedire l'aggravamento del reato o il protrarsi delle sue conseguenze o la commissione di altri reati» e stabilisce «che oggetto di sequestro possono essere solo cose pertinenti al reato».
Già, ma qual'è l'ipotesi di reato sulla quale indaga la Procura di Rovereto? L'indagine è in pieno svolgimento e come accade in questi casi nulla viene ufficializzato in attesa che gli accertamenti giudiziari si completino e che il quadro accusatorio sia perfezionato.
L'ipotesi è che ancora una volta carabinieri e Procura siano intervenuti per indgare su un sospetto giro di prostituzione che potrebbe interessare i due locali. Sequestri preventivi come questi hanno interessato mesi fa altre strutture simili, anche se in quella occasione non avevano destato l'attenzione registrata ieri. A far scattare l'indagine sarebbero state le ripetute segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti e forse disturbati dal via vai di clienti che in alcuni casi frequentavano i centri massaggi anche in tarda serata, grazie a un orario di apertura piuttosto prolungato.
Ovviamente sarà l'indagine affidata alla pm roveretana Orietta Canova a dover accertare o escludere attività di tipo illecito legate al mondo della prostituzione. Di certo il messaggio pubblicitario pubblicato sul sito di uno dei due centri sotto sequestro risulta quantomeno ammiccante: «Esperte massaggiatrici cinesi, appena arrivate, pronte a coccolarti con trattamenti esclusivi. Trattamenti completi e personalizzati per soddisfare ogni tuo desiderio. Ambiente magico e rilassante, igienizzato dopo ogni cliente per garantire la tua sicurezza. Non perdere l'occasione di provare il vero piacere per corpo e mente».