Allarme a Prabi: gare di auto e scooter nella notte, residenti esasperati
«Siamo molto preoccupati», racconta Stefano Mancabelli, residente a Prabi. «Queste gare accadono spesso, a tutte le ore, e non si tratta solo di un fastidio: è un rischio concreto per chi transita lungo la strada. Abbiamo segnalato la situazione all'amministrazione comunale, al vicesindaco Marco Piantoni e alla Polizia Locale»
ARCO. Via Caproni Maini, l'arteria che collega il centro storico di Arco alla località di Prabi, è sempre più spesso teatro di gare clandestine che mettono a rischio la sicurezza di residenti, turisti e passanti. La strada, cruciale per il passaggio di studenti delle scuole medie, frequentatori del Rockmaster, dell'Aqua Park, del centro giovani, dei campeggi e dei ristoranti della zona, è diventata il palcoscenico di corse pericolose, spesso notturne, che coinvolgono motorini, scooter e, in alcuni casi, automobili. Le segnalazioni arrivano da più fronti, con i residenti esasperati che chiedono interventi urgenti per garantire la sicurezza.
«Siamo molto preoccupati», racconta Stefano Mancabelli, residente a Prabi. «Queste gare accadono spesso, a tutte le ore, e non si tratta solo di un fastidio: è un rischio concreto per chi transita lungo la strada. Abbiamo segnalato la situazione all'amministrazione comunale, al vicesindaco Marco Piantoni e alla Polizia Locale». Le parole di Mancabelli riflettono il sentimento di molti: via Caproni Maini è un punto nevralgico per la comunità, frequentata ogni giorno da famiglie, turisti e studenti che si muovono tra il centro e Prabi, a piedi, in bicicletta o in auto.
Non è solo Mancabelli a denunciare il problema. Altri residenti confermano di aver assistito a scene simili: giovani, probabilmente del posto, che si sfidano in corse ad alta velocità, incuranti dei pericoli. «Bravate», ma che possono costare caro. La carreggiata è stretta in alcuni punti, e con il traffico di pedoni e ciclisti, basta un attimo di distrazione per provocare una tragedia. Le segnalazioni parlano di gare che si svolgono soprattutto nelle ore serali o notturne, quando il traffico è minore, ma la presenza di persone rimane costante, specialmente nei mesi estivi, con i campeggi pieni e l'Aqua Park in piena attività.
Il fenomeno delle gare clandestine non è del tutto nuovo, ma la frequenza di questi episodi sta crescendo nell'ultimo periodo. I residenti lamentano non solo il rumore, che disturba la quiete della zona, ma soprattutto il pericolo per l'incolumità pubblica: i residenti chiedono misure più incisive, a cominciare da una presenza più costante delle forze dell'ordine, oltre ad altre misure che scoraggino queste attività.
La gestione della sicurezza in via Caproni Maini si intreccia con il recente dibattito sulla Polizia Locale, sollevato da un'interpellanza del consigliere di minoranza Mauro Ottobre. Come riportato su l'Adige nei giorni scorsi, Ottobre ha chiesto di ricostituire un comando di vigili urbani ad Arco, rompendo con il servizio intercomunale, ritenuto poco efficace. Propone un organico di 21 vigili per un controllo più capillare, criticando la vigilanza attuale.
La sindaca Arianna Fiorio, pur riconoscendo le carenze, ha risposto che uscire dalla convenzione è complesso e richiede un'analisi approfondita. Fiorio propone presidi dedicati, ma sottolinea che i cambiamenti richiederanno tempo e scelte condivise con i Comuni dell'Alto Garda.