Il caso

Recupera gli AirPods con la geolocalizzazione: due denunciati a Riva del Garda

Le cuffiette Bluetooth rubate a un ragazzo hanno permesso di individuare i presunti responsabili grazie alla geolocalizzazione. I carabinieri hanno recuperato anche carte di credito, contanti e acquisti effettuati con il denaro sottratto, per un valore vicino ai mille euro

RIVA DEL GARDA. Un paio di cuffiette Bluetooth trasformate in un elemento decisivo per le indagini. Due giovani stranieri sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Riva del Garda, al termine di una rapida attività investigativa, con le accuse di ricettazione, possesso ingiustificato di valori e indebito utilizzo di carte di credito.

L'episodio risale al pomeriggio del 26 aprile, quando al Numero unico di emergenza 112 è arrivata la richiesta di aiuto di un minore che aveva subito il furto di alcuni effetti personali, tra cui un paio di Apple AirPods, due carte di credito e altri oggetti.

Dopo essersi accorto del furto, il ragazzo ha utilizzato la funzione di geolocalizzazione delle cuffiette riuscendo a individuare due persone che stavano attendendo un autobus e che, secondo i sospetti, potevano avere con sé il dispositivo. A quel punto ha immediatamente contattato le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenute una pattuglia della stazione carabinieri di Riva del Garda e una del Radiomobile. I due giovani hanno consegnato spontaneamente le cuffiette, ma i militari hanno deciso di approfondire i controlli dato che parte della refurtiva mancava ancora all’appello.

Durante la perquisizione sarebbero state trovate le due carte di credito del minore, capi di abbigliamento sportivo acquistati utilizzando i titoli di pagamento sottratti e 390 euro in contanti, somma che sarebbe stata prelevata da uno sportello bancomat. Il denaro e gli oggetti recuperati, per un valore complessivo vicino ai mille euro, sono stati restituiti al proprietario. Per i due giovani resta valida la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.

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