Il caso

Turista multato ad Arco, la polizia locale: «Non spingeva la moto, guidava senza casco»

Dopo il racconto diffuso sui social, il Corpo intercomunale Alto Garda e Ledro chiarisce la ricostruzione dell’agente: il motociclista austriaco sarebbe stato alla guida del mezzo, con il motore acceso
 

ARCO. La versione diffusa sui social non corrisponderebbe a quanto accertato dagli agenti. Il Corpo di polizia locale intercomunale Alto Garda e Ledro interviene sul caso del turista austriaco che aveva raccontato di essere stato multato ad Arco mentre stava spingendo a mano la propria moto per pochi metri, senza casco.

Secondo la relazione di servizio redatta dall’agente intervenuto l’uomo non stava accompagnando il mezzo a mano. Il motociclista, si legge nella ricostruzione del comando, stava invece circolando in sella al motociclo, con il motore acceso e con entrambi i piedi sulle pedaline, lungo il tratto da via Guglielmo Marconi fino al parcheggio di via Foro Boario, senza indossare il casco.

Una differenza decisiva dal punto di vista del Codice della strada. Spingere una moto a mano non comporta la stessa violazione contestata a chi guida senza casco. In quest’ultimo caso, precisa la polizia locale, la sanzione prevista dall’articolo 171 è obbligatoria per l’agente che accerta l’infrazione.

Il comando respinge quindi ogni ipotesi di accanimento o disparità di trattamento.

Gli agenti, viene sottolineato, applicano le norme allo stesso modo nei confronti di residenti e turisti, senza distinzioni di nazionalità o provenienza. La procedura amministrativa seguita, anche se ha richiesto tempo, viene indicata come parte del corretto svolgimento degli atti a tutela di tutte le persone coinvolte.

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