Disabili, anziani e ragazzi: il progetto sociale del surf gardesano sbarca fuori regione
Nato nell'Alto Garda, il progetto di Marco Aggravi continua ad ampliare la propria rete. Nuove collaborazioni in Lombardia e Toscana per coinvolgere persone con disabilità, minori, anziani e altre categorie fragili attraverso lo sport
ALTO GARDA - È instancabile, perché l'energia necessaria a fare tutte queste cose, e a farle bene, gli arriva prima di tutto dal cuore. Marco Aggravi non si ferma più. Il suo progetto sociale «ITA108», tutto dedicato all'inclusività e al coinvolgimento delle persone più fragili, che siano bambini, anziani o disabili, sta crescendo a vista d'occhio e non è un caso che se ne siano accorti in tanti, compresa la Rai che lo ha voluto ospite in un paio di occasioni durante eventi sportivi ambientati in Trentino. Così Aggravi e le sue iniziative sono sempre più richiesti e la serie di collaborazioni e uscite si allunga.
È proprio Aggravi, che da solo cura la quasi totalità delle iniziative, in chiave sempre volontaristica, a raccontare gli ultimi contatti. Recente è un incontro con l'amministrazione comunale di Arco, la sindaca Alessandra Fiorio e l'assessore al sociale Guido Mascher, che hanno voluto conoscere l'attività e il progetto, tornando ad incontrare Aggravi nei giorni successivi alla festa di Pratosaiano, dove era stato chiamato proprio a presentare la sua esperienza.
La visibilità anche nazionale gli ha già permesso di andare oltre i confini trentini: «Ho ampliato la nostra rete. Sono andato fuori dal territorio, lavorando molto su Brescia con Manuela Zanotti (autrice del libro "Arrivo dove voglio") che si occupa di disabilità e ci ha aiutati a creare ponti e contatti con le cooperative sociali. Anche con Paolo Chiarino, campione italiano di nuoto in acque ghiacciate, di Lecco, stiamo organizzando eventi in terra lombarda. Bello il legame che si è creato con "I pazzi di rugby", di Gianluigi Zucca, anche lui bresciano».
Tra i prossimi appuntamenti c'è la «Giornata del cuore» del 4 luglio a Desenzano, dedicata ai ragazzi con disabilità. Nel frattempo stanno prendendo forma nuove collaborazioni con la Fobap Onlus e con la Fiorantina Special - Quarto tempo, realtà interessate a conoscere da vicino il progetto sviluppato in Trentino.
Tra le ultime iniziative vanno ricordate la presenza al Tour des Alps con uno spazio in diretta nazionale sui canali Rai, la partecipazione al festival Macramé di Rovereto e la giornata trascorsa alle scuole elementari di Massone, dove un centinaio di studenti ha potuto avvicinarsi al windsurf e alle sue applicazioni sociali.
In questi giorni si conclude inoltre il progetto di 70 ore a Gardascuola a sostegno di Arianna, una studentessa fragile. «Sono grandi soddisfazioni - dice Aggravi - e voglio ringraziare Surf Segnana di Torbole per il sostegno, ma anche i media per l'attenzione che ci hanno dedicato».
L'obiettivo guarda già oltre. «Sto lavorando per entrare nelle carceri italiane con il mio progetto - conclude Aggravi - siamo in contatto con il Commissariato del Governo. Dopo aver coinvolto persone con disabilità, bambini e anziani delle Rsa, ora puntiamo ai detenuti. Tutto nasce dal surf: lo sport è per tutti. Ci sono troppe barriere e cerco di abbatterle in questo modo. Salire sulla tavola da surf aiuta a ricostruire l'autostima».