Rovereto, dal Comune soldi soltanto alle manifestazioni «green»
Il municipio sostiene solo le sagre senza plastica, con bevande gratis o a offerta libera e stoviglie riutilizzabili. Una linea coerente con quanto avviene ora anche a palazzo Pretorio, dove sono stati eliminati i bicchierini usa e getta infilati nei distributori di bevande e merendine negli uffici pubblici
ROVERETO - Il Comune vuole provare a diventare «plastic free» e perfino andare oltre, trasformando ogni evento di piazza in occasione di divertimento che va a braccetto con la sostenibilità ambientale. Stiamo parlando di sagre responsabili dove lo spreco è messo al bando e il riutilizzo diventa la parola d'ordine.
Il primo passaggio, in fase di valutazione, è l'adesione alla campagna «Liberiamoci dalla plastica» lanciata dal ministero dell'Ambiente qualche anno fa ma che, diciamola tutta, fatica a prendere piede in Italia. Noi, però, ci crediamo. Tanto che palazzo Pretorio ha legato i contributi per le manifestazioni di piazza alla tutela ambientale.
Però, a dirla tutta, è partito dall'interno, eliminando i bicchierini usa e getta infilati nei distributori di bevande e merendine negli uffici pubblici. Questo per dare il buon esempio. Poi, appunto, ci sono le feste di popolo.
«L'amministrazione comunale concede contributi alle associazioni roveretane per l'acquisto di stoviglie biodegradabili e per sollecitare l'eliminazione della plastica monouso». Come, per esempio, le bottigliette d'acqua nelle scuole e nei musei. Un progetto, questo, già avviato un anno fa con il regalo di borracce riutilizzabili per gli studenti. «I nostri ragazzi sono già protagonisti del loro futuro e noi possiamo aiutarli mettendo in campo politiche che da una parte abbiano già un effetto concreto, dall'altra possano educare le nuove generazioni su un tema importante come quello di un uso ponderato della plastica nel rispetto dell'ambiente».
Questo, ovviamente, riguarda il palazzo. Poi, come detto, ci sono le feste. E anche qui i soldi pubblici in uscita sono legati all'ecologia. «Anche quest'anno l'amministrazione comunale ha ritenuto congruo, su sollecitazione dello stesso mondo dell'associazionismo e del volontariato senza scopo di lucro, sostenere quota parte delle spese da questi ultimi sostenute per l'acquisto di materiale biodegradabile con un contributo pari al 80% dei costi preventivati.
Tale intervento si giustifica poiché mira a sensibilizzazione i cittadini, e più precisamente coloro che operano nelle associazioni, ad assumere comportamenti virtuosi e buone pratiche nell'ambito di una gestione oculata e consapevole dei rifiuti urbani e, in particolare, del contenimento dell'uso della plastica. L'uso di articoli in plastica pone, infatti, non poche problematiche relativamente allo smaltimento degli stessi. Il contributo è stato concesso per le sole manifestazioni che prevedono la somministrazione di cibi e bevande a titolo gratuito o ad offerta libera, escludendo quindi le manifestazioni a pagamento.
Con le medesime modalità adottate per la concessione di un contributo per l'acquisto di materiale biodegradabile, si vuole estendere la possibilità di ottenimento di un contributo anche per l'acquisto di bicchieri riutilizzabili da parte delle associazioni che hanno presentato una richiesta di contributo così come previsto dalRegolamento approvato con delibera del consiglio comunale.
L'utilizzo di bicchieri riutilizzabili è una scelta sostenibile per evitare inutili sprechi, perché diminuiscono comunque la diffusione della plastica usa e getta».Un accorgimento che tocca appunto anche le campestri. Il lato bello delle sagre, che si festeggi il santo patrono o il Carnevale, d'altro canto è lo stare in compagnia e il gustare i dolci e i piatti tipici della tradizione, siano essi maccheroni al ragù piuttosto che spaghetti con le sardine oppure gnocchi.
I lati negativi di questi ritrovi sociali di piazza, però, sono i tantissimi sacchi di rifiuti che restano sul posto a festa finita, in particolare piatti e bicchieri di plastica, che inevitabilmente vanno a pesare sui centri di conferimento già di per sé in affanno. In questo spirito la giunta comunale ha deliberato di mettere a disposizione delle associazioni che si occupano dell'organizzazione di eventi conviviali e carnevalizi (non solo i party mascherati, dunque, ma anche le vere e proprie sagre) circa 7.500 euro quale contributo nell'acquisto di materiale biodegradabile.
Stiamo parlando di stoviglie, bicchieri e posate che possono finire nell'umido e non nel cassonetto dell'immondizia indifferenziata. Un provvedimento peraltro in linea con il documento unico di programmazione che tra gli obiettivi prioritari dell'amministrazione comunale mette la tutela dell'ambiente e delle sue risorse attraverso la promozione di un ciclo dei rifiuti orientato alla riduzione, al riciclo e al riuso.