Sicurezza

Rovereto, commercianti esasperati: la banda dei furti spopola in centro

«Situazione insostenibile, è tempo di agire subito. Chiederemo anche un incontro al Comune». Dalle farmacie alle profumerie una raffica di colpi durante l’orario di apertura: «Sono sempre i soliti quattro che agiscono con arroganza e sanno di rimanere impuniti. La situazione è peggiorata: necessaria la presenza costante delle forze dell’ordine con pattuglie a piedi tutto il giorno»

GARDOLO Tentano di scassinare il negozio: «Qui non ne possiamo più»
CONFCOMMERCIO "Più impegno contro i furti nei negozi"

di Giancarlo Rudari

ROVERETO - «La situazione è insostenibile e Rovereto peggiora giorno dopo giorno. Sono sempre i soliti ad agire: lo sappiamo noi, ma soprattutto lo sanno le forze dell'ordine. Noi denunciamo, eppure loro continuano ad agire con arroganza sapendo che rimangono impuniti. Basta, è ora di mettere rimedio a questa realtà sempre più pesante da sostenere... Il mio nome? Non conta. Entri in qualsiasi negozio del centro e tutti i miei colleghi le diranno la stessa cosa...».

È un clima pesante quello che si respira tra gli operatori economici del centro per le ripetute incursioni di un quartetto di ladri («tre giovani e una ragazza: sappiamo come si chiamano e dove abitano») che da tempo spopola in centro. Dalle farmacie alle profumerie passando da un'edicola-tabaccheria: agiscono in coppia o tutti e quattro assieme con ruoli diversi (chi fa il palo e chi ruba dagli scaffali), rubano i prodotti più costosi, tolgono le placche antitaccheggio e poi se ne vanno come nulla fosse.L'ultimo colpo? 

Martedì mattina alla profumeria Beauty Star nel bel mezzo della bagarre durante la partenza della tappa Rovereto-San Valentino del Giro d'Italia e-bike Rovereto. 

Ma qualche giorno prima sono stati alla farmacia Thaler dove hanno rubato, e non a caso, i più costosi spazzolini elettrici per un bottino di oltre 700 euro. E lo stesso deve essere accaduto in un'altra farmacia: la Comunale di viale Trento. 

Ben più pesante il bottino alla profumeria Pinalli di via Garibaldi: 3000 euro di profumi e prodotti di bellezza un paio di settimane fa, 500 euro venerdì scorso in parte recuperati grazie all'intraprendenza del responsabile che ha rincorso e bloccato il ladro. 

«Abbiamo notato una ragazza che ci ha destato qualche sospetto tanto che quando si è avvicinata all'uscita del negozio - raccontano a Beauty Star - una mia collega le ha intimato di lasciare i prodotti. Per tutta risposta, la tizia è fuggita portando con sé un siero per un valore di 475 euro verso via Dante ed è scomparsa tra la gente mentre veniva rincorsa da una collega a sua volta seguita da un giovane che sospettiamo sia stato il suo complice. 

Non abbiamo visto forze dell'ordine, nessuno è intervenuto per cercare di fermarla... E noi cosa possiamo fare? Fermare questa gente con il rischio di subire una reazione violenta perché questi sono aggressivi e ti minacciano».

Non si è perso d'animo, invece, Raffaele Masecchia, responsabile di Pinalli con l'addetta alle vendite Caterina Bruni: «Un paio di settimane fa, sempre i soliti, erano entrati in profumeria alle 18.30 e senza che ci accorgessimo hanno rubato per 3.000 euro di prodotti che poi rivendono alla stazione dei treni per qualche decina di euro. Ma l'altro giorno, quando ho visto il tipo che usciva l'ho rincorso e sono riuscito ad afferrarlo per il cappuccio della felpa costringendolo così a mollare i profumi...

Il fatto è - racconta Masecchia - che qui in centro non si vede girare un poliziotto o un carabiniere piuttosto che un agente della polizia locale. Una loro presenza è indispensabile sia come deterrente, sia per dare tranquillità a chi lavora: non possiamo vivere sempre con il terrore di essere derubati. Dobbiamo ancora parlare tra commercianti ma nei prossimi giorni chiederemo un incontro con l'assessore al commercio e il sindaco per risolvere questa questione sempre più preoccupante». 

Spavaldi, invece, sembra la coppia di ladri ripresa delle videocamere del sistema di sorveglianza della farmacia Thaler. Sono riconoscibili sia lui che lei: entrano, vanno diretti all'espositore degli spazzolini elettrici, lui si alza sulla punta dei piedi, sceglie i modelli più costosi e li mette nella capiente borsa che lei portava sotto braccio. Coprono con una maglia il malloppo e si avviano all'uscita evitando il sistema antitaccheggio. 

E sempre i soliti della banda dei furti hanno fatto tappa in una tabaccheria del centro per rubare parecchi pacchetti di sigarette.

«Tutti abbiamo fatto denuncia, tutti ci siamo rivolti alle forze dell'ordine come ci è sempre stato consigliato. Ora ci attendiamo che qualcuno prenda provvedimenti nei confronti di questi personaggi: non sappiamo se questo è compito delle forze dell'ordine o della magistratura o di chicchessia. 

Non diamo colpe a nessuno di questa situazione - conclude una commerciante - ma chiediamo che tutti coloro che possono agire per contrastare questa escalation di furti lo facciano al più presto. Noi non ne possiamo più».

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