Addio a Rolando, l’ “Uomo in frack”: scomparso a 87 anni lo storico commerciante di Rovereto e Brentonico
Dotato di una bellissima voce (una delle più belle di tutta la Vallagarina dicono ancora), cantò a Rovereto da voce bianca nel coro di San Marco, quando si eseguivano autori da Palestrina a Perosi, e nel coro lirico del Teatro Zandonai. Cantò poi come basso in cori di montagna: Bianche Zime di Rovereto, Montecatini di Mori e, per ben quarant'anni, Soldanella di Brentonico, coro che ideò e fondò con Mariano Canali nel 1967
ROVERETO. È morto ad 87 anni Rolando Galvagni, storico commerciante di Rovereto e Brentonico, anima per tutta la vita della scena musicale lagarina, cantante raffinato e fondatore del Corso Soldanella. Così lo ricorda l'amico Quinto Canali: «Rolando Galvagni era nato a Sasso di Nogaredo nel 1937, unico maschietto coccolato da quattro sorelline, al tempo in cui Riccardo Zandonai, quando ritornava nella sua terra natia, batteva con gli amici le pendici dello Stivo per la caccia e si fermava spesso a suonare gli armoni delle chiese dei paesini che incontrava, Sasso compreso.
Rolando si trasferì giovane a Rovereto, in contrada Santa Maria, nella casa con le finestre giusto sopra la cascata del Leno, lavorando prima come addetto e poi come direttore del supermercato Sait di via Mazzini. Fu poi chiamato - ricorda Canali - a dirigere la Famiglia cooperativa di Brentonico dal 1965 al 1978, dopo Celestino Aste e prima di Fulvio Mozzi. A Brentonico raccontava che la cosa che gli mancava di più di Rovereto era il suono della cascata, che per lui era come una ninna nanna».
«Tornò poi a Rovereto - continua Canali -, dove aprì e gestì con la moglie Fernanda Zenatti per parecchi anni il negozio di ortofrutta di Piazza delle Erbe. Lavoro e famiglia sono state le costanti di Rolando, marito e compagno di vita di Fernanda e papà della cara e indimenticabile Michela, improvvisamente e prematuramente morta quasi tre anni fa. Le grandi passioni di Rolando sono state il canto e la musica. Dotato di una bellissima voce (una delle più belle di tutta la Vallagarina dicono ancora), cantò a Rovereto da voce bianca nel coro di San Marco, quando si eseguivano autori da Palestrina a Perosi, e nel coro lirico del Teatro Zandonai. Cantò poi come basso in cori di montagna: Bianche Zime di Rovereto, Montecatini di Mori e, per ben quarant'anni, Soldanella di Brentonico, coro che ideò e fondò con Mariano Canali nel 1967».
«Persona oltremodo affabile e onesta - conclude Canali -, uomo sociale gentile ma fermo, non disdegnava spassosi momenti con gli amici coristi, che ancora lo ricordano come l'Uomo in frack, per la sua naturale eleganza nei modi e nelle parole e per saper eseguire accompagnandosi alla chitarra la famosa canzone meglio di Modugno. È giunta mezzanotte e si sono spenti i rumori e le insegne anche per Rolando; il suo funerale si terrà a Rovereto nella chiesa della Sacra famiglia martedì 12 agosto alle ore 9.30».