Il caso

Il medico roveretano Riccardo Corradini è tornato in Italia. Emozioni e abbracci all'arrivo

Era sulla Flotilla per Gaza ed è stato espulso da Israele. Il papà Corrado è al settimo cielo: «Finalmente è arrivata la notizia che tutti ci auguravamo. Dopo ore di angoscia posso tirare un sospiro di sollievo»

I TIMORI L’appello del padre dopo l’abbordaggio israeliano
L'ALLARME Israele intercetta la nave a 120 miglia dalle coste di Gaza

AGGIORNAMENTO venerdì 10 ottobre 19.30. Rientro a casa per il medico roveretano della Nuova Flotilla, espulso da Israele e rimpatriato oggi, 10 ottobre 2025, con il primo volo. L’arrivo è avvenuto attorno alle 18.30, dove ad accoglierlo c’era la sorella Azzurra. Trascorrerà la notte a Milano, prima di rientrare domani a Rovereto.

Riccardo Corradini accolto all'aeroporto di Torino: tra gli abbracci e al grido di "Free Palestine"

Grande gioia ed emozione per il medico roveretano della Nuova Flotilla rimpatriato con il primo volo oggi, 10 ottobre 2025, dopo essere stato espulso da Israele. L'arrivo attorno alle 18.30: ad accoglierlo la sorella Azzurra, preso la quale trascorrerà la notte a Milano. Domani l'arrivo a Rovereto  L'ARTICOLO Finalmente libero: Corradini torna a casa

ROVERETO. Riccardo Corradini è libero e questa mattina si è imbarcato su un aereo per tornare a casa. Se via Giordania o via Turchia ancora non è chiaro, ma Israele ha firmato l'espulsione immediata per lui e gli altri italiani arrestati dall'esercito israeliano al largo di Gaza mentre portavano aiuti.

«Finalmente è arrivata la notizia che tutti ci auguravamo – raccontava ieri sera il papà Corrado Corradini – Sta bene e torna a casa. Sono orgoglioso di lui, dopo queste ore di angoscia posso tirare un sospiro di sollievo».

A sollecitare l'intervento della Farnesina e pretendere risposte chiare è stata soprattutto la deputata trentina del Pd Sara Ferrari ieri mattina. E nel tardo pomeriggio il ministro Antonio Tajani le ha risposto: «È terminata dopo sei ore la visita consolare ai nove italiani detenuti. Non sono dieci infatti: la ragazza italo-francese si è aggregata ai militanti francesi. La console ed i suoi collaboratori hanno parlato a lungo con tutti meno uno, Vincenzo Fullone, reporter del social media Ain Media (un social arabo) che si è rifiutato di incontrarla.

In sette hanno poi firmato la liberatoria per il rimpatrio immediato ad eccezione dello stesso Vincenzo Fullone e di Beatrice Lio (skipper della Abd Elkarim Eid, barca battente bandiera francese). Stiamo cercando di fare partire i sette firmatari domani stesso (oggi, ndr) o con un aereo che metterebbe a nostra disposizione la Turchia oppure con il trasferimento in Giordania attraverso il valico di Allenby».

Tajani ha rassicurato anche sulle condizioni di salute: «Sono tutti in buone condizioni fisiche. Abbiamo sollecitato (anche per iscritto) un migliore trattamento e un'attenzione medica, soprattutto per il monaco buddista Dharmapala (Claudio Giuseppe Torrero). Le autorità carcerarie hanno assicurato che tutti riceveranno una visita medica e che l'assistenza sanitaria sarà garantita».

Preoccupati per le sorti di Riccardo Corradini anche i vertici dell’Università di Medicina di Siena, dove il medico roveretano ha studiato e con la quale ha scelto l’Erasmus a Gaza.

I professori Alessandro Rossi e Costanza Consolandi lo ricordano «come collega nel Cda dell’ateneo senese e come studente di medicina: un giovane capace di unire rigore, passione e responsabilità civile. In lui abbiamo visto crescere non solo un medico ma una coscienza: quella che sa che curare non significa soltanto guarire ma difendere la dignità di ogni vita. Lo sapevamo impegnato a Gaza, accanto a una popolazione abbandonata all’assedio, al dolore e alla morte. Israele, nel colpire chi porta aiuto, colpisce la nostra idea stessa di umanità. In questo senso, con Riccardo, siamo tutti sequestrati e prigionieri».

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