L'accoglienza

Rovereto, operazione bomba: 120 evacuati accolti a Marco

Mattinata di evacuazioni nell’area ex Cofler per consentire il disinnesco di un ordigno bellico. Oltre 6.000 residenti hanno lasciato temporaneamente le abitazioni, con 120 persone accolte nel punto di assistenza della Protezione civile a Marco di Rovereto. Le operazioni si sono concluse alle 13.30 senza criticità

 

LE FOTO L'ordigno caricato sul camion e gli artificieri in azione

OPERAZIONE CONCLUSA Fatte brillare le spolette, forte boato avvertito in città, la bomba trasferita verso la cava

LA PRIMA FASE Scattata la zona rossa, aree evacuate sorvegliate da droni
LE PERSONE COINVOLTE Circa 6.100 i roveretani costretti ad abbandonare le proprie abitazioni
I TRENI Linea ferroviaria Trento–Ala interrotta dalle 9.30 alle 14.30. Ecco i bus sostitutivi

ROVERETO. Sono stati oltre 6.000 i residenti evacuati durante la mattinata nell’area ex Cofler a Rovereto per permettere il disinnesco di un ordigno bellico. Per le persone della “zona rossa” è stato attivato un punto di accoglienza nell’area della Protezione civile di Marco di Rovereto, dove circa 120 cittadini hanno scelto di usufruire del servizio.

Nella struttura sono stati garantiti assistenza continuativa, pasti caldi, supporto sanitario e psicologico, oltre a spazi dedicati alle persone più fragili. Particolare attenzione è stata riservata ad anziani, persone con difficoltà motorie e famiglie con bambini, per le quali sono state predisposte aree specifiche, comprese stanze per l’allattamento e locali riscaldati con posti letto.

L’intervento è stato coordinato dal Centro operativo comunale, attivato presso il comando della Polizia locale, con il coinvolgimento del Comune di Rovereto, della Protezione civile del Trentino, del Commissariato del Governo, delle Forze dell’ordine, dell’Azienda sanitaria e dei servizi di trasporto. Le attività hanno visto impegnate le diverse componenti del sistema di Protezione civile, dai Vigili del fuoco permanenti e volontari alla Croce Rossa, da Trentino Emergenza agli psicologi per i popoli, fino alle unità cinofile e agli scout impegnati anche nell’assistenza ai più piccoli.

Il disinnesco dell’ordigno da parte degli artificieri del Genio guastatori dell’Esercito è stato portato a termine senza problemi e l’operazione si è conclusa alle 13.30 con il fischio della sirena, che ha segnato il via libera al rientro degli evacuati nelle abitazioni. Successivamente la bomba è stata trasportata in una cava ad Ala per le operazioni di brillamento in sicurezza.

Durante tutta la mattinata è rimasto attivo il numero verde 800-867-388, attivato dalla Protezione civile, che ha raccolto centinaia di chiamate di richiesta informazioni, con un picco di 250 telefonate nella giornata precedente.

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