Il lutto

È morta a 45 anni Mihaela Olenici, docente all'Arcivescovile e allenatrice di calcio: “Un grande dolore”

Per onorare la sua memoria e offrire un concreto contributo alla famiglia, l'Arcivescovile promuove ora una raccolta fondi. «Anche su stimolo di alcuni genitori, nel ricordo grato e commosso della cara professoressa Olenici, proponiamo una raccolta destinata al sostegno dei suoi figli», spiega il rettore Daves

di Laura Modena

ROVERETO. Ha combattuto strenuamente, per dieci lunghi anni, senza abbattersi nemmeno per un istante, portando ogni giorno in campo determinazione e al contempo cura e attenzione verso i bimbi e i ragazzini che allenava con gioia e passione. Professoressa di educazione fisica al Collegio Arcivescovile e appassionata allenatrice di calcio, Mihaela Lucia Olenici, a soli 45 anni è stata vinta da una malattia che non lascia scampo.

Di origini rumene, residente in Vallagarina con la famiglia da oltre vent'anni, lascia il marito Sebastian e i figli Radu, di 15 anni, e Gabriele, di 10 anni. Per 23 anni all'Avio calcio e poi passata a lavorare con l'Asd Rovereto, Olenici si dedicava con grande impegno alle categorie «piccoli amici», «primi calci» e «pulcini».

«Ci conoscevamo da tanto tempo - racconta Vittorio Caliari, presidente dell'associazione sportiva roveretana - perché ci incontravamo spesso in giro per i campi. Mi piaceva molto come allenatrice e così le chiedevo sempre di venire a lavorare da noi. Quasi due anni fa, quando si è trasferita con la famiglia da Avio a Rovereto, finalmente è iniziata la nostra collaborazione. Era già malata e aveva subito svariate operazioni, ma continuava ad allenare i bambini perché quella era la sua vita e la sua felicità».

Con i giovani Olenici si divertiva moltissimo e fino all'ultimo si era presentata in campo per giocare con loro. «Si curava da tempo, ma veniva agli allenamenti lo stesso. - continua Caliari - Con la flebo in tasca nascosta sotto la tuta nessuno se ne accorgeva, perché lei era come sempre, positiva e piena di energia. L'abbiamo vista per l'ultima volta alla festa di Natale, quando era venuta per salutare i suoi calciatori. Tutti insieme saremo presenti al suo funerale e sicuramente prima delle prossime partite osserveremo un minuto di raccoglimento per ricordarla».

Sono moltissimi i pensieri colmi di affetto e riconoscenza che giungono ora dall'Avio calcio, società sportiva dove Mihaela Lucia Olenici ha lasciato un segno divenuto indelebile. «Era una donna splendida e solare. - ricorda il presidente Braulio Oliveira - Nonostante la lunga battaglia contro la malattia, ha saputo trasmettere sempre passione e motivazione. Anche nei momenti più difficili è stata presente, portando i suoi insegnamenti sia in campo che a scuola. Era fantastica nel modo che aveva di allenare i bambini, sapeva farsi rispettare e allo stesso tempo era comprensiva e generosa. Qui ad Avio era conosciutissima e apprezzata da tutti, ha fatto davvero tanto per la nostra comunità. Una persona speciale che mancherà a tutti noi, la sua scomparsa porta un grande dolore nella nostra società sportiva».

Profonda è la commozione tra i colleghi del Collegio Arcivescovile Dame inglesi, dove la professoressa Olenici era prossima a tagliare il traguardo dei vent'anni di carriera. «Era con noi fin dal 2007, anno di apertura della nuova sede di san Rocco. - racconta il rettore Bruno Daves - Una docente entusiasta della vita, propositiva e sempre pronta a promuovere all'esterno le attività della nostra scuola. Ha combattuto la sua "buona battaglia" sulla scia di san Paolo, con il sorriso e con grande tenacia. Non faceva trasparire la sua fatica, anzi, continuava a motivare i ragazzi, convinta che lo sport fosse metafora della vita. Insegnava loro l'importanza di ottenere i risultati e di raggiungere per ciascuno i massimi obiettivi. Ha fatto tanto per igli studenti, per esempio portando diverse volte la squadra di pallamano a vincere i campionati provinciali, anche se la sua vera passione era il calcio. Era sempre protagonista e viveva la vita al 100 per cento, dando il meglio di sé».

Per onorare la memoria della docente e offrire un concreto contributo alla famiglia, l'Arcivescovile promuove ora una raccolta fondi. «Anche su stimolo di alcuni genitori, nel ricordo grato e commosso della cara professoressa Olenici, proponiamo una raccolta destinata al sostegno dei suoi figli», conclude il rettore Daves.

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