Prezzo dell'asfalto alle stelle, il Comune di Rovereto deve rifare i conti
La crisi internazionale provocata dalla guerra nel Golfo ha fatto impennare non solo il costo dei carburanti: «Asfaltare le strade oggi costa anche il 30% in più». L’assessore Fait costretto a trovare le nuove risorse all’interno del bilancio: «Ma è necessario un vertice con la Provincia per trovare una soluzione al problema»
ROVERETO. Ormai ci siamo abituati a guidare la macchina voltando la testa ovunque alla ricerca del distributore con il prezzo del diesel più basso, pronti a dare l'assalto alla prima pompa che non supera i 2 euro al litro. Ma il rincaro del prezzo del carburante non è la sola conseguenza economica della crisi internazionale, esplosa con la guerra del Golfo, che si riversa sulla quotidianità di famiglie, aziende ed enti pubblici.
Sono molteplici gli ambiti di spesa che risentono di questa situazione. Ad esempio, il costo dell'asfalto ha raggiunto livelli mai toccati in precedenza, o quasi. Negli ultimi giorni, le tariffe del bitume sono salite alle stelle, con incrementi che hanno toccato anche vette del 40-50 per cento, per assestarsi qualche punto percentuale appena sotto. Un'impennata che mette in difficoltà non solo le aziende edili, specializzate in lavori stradali, costrette inevitabilmente a ritoccare preventivi e computi metrici, ma anche (soprattutto) i committenti, necessariamente obbligati a rivedere conti già fatti.
Il Comune di Rovereto - così come tutti i Comuni che hanno in programma lavori di sistemazione della rete stradale di propria competenza - deve giocoforza mettere mano al proprio bilancio per trovare le risorse aggiuntive. «L'impennata del costo delle materie prime, per colpa della crisi internazionale, dopo lo scoppio della guerra, ha portato, fra le altre cose, anche a un aumento considerevole del prezzo del bitume, quindi del costo degli asfalti - spiega l'assessore ai lavori pubblici Carlo Fait -. A conti fatti si parla di oltre il 30 per cento di spesa in più rispetto a quanto era stato previsto e tutto ciò nel giro di poche settimane».
Facile capire che una situazione del genere finisca per mettere in difficoltà un intero settore produttivo e lavorativo, oltre a numerosi cantieri già in essere che dovranno essere ricalibrati, nella spesa, in base alle nuove tariffe. «Per noi, come Comune, si tratta di dover reperire risorse che non erano state messe in preventivo - prosegue l'assessore - anche perché, di certo, le aziende non possono lavorare sottocosto. Fra l'altro esiste una clausola precisa, nei contratti che vengono sottoscritti, che prevede l'adeguamento del prezzario in condizioni straordinarie come quella che stiamo vivendo».
L'amministrazione comunale sta partendo con una serie di cantieri di riqualificazione stradale che necessariamente comporteranno un aumento dei costi. «Valuteremo il da farsi - conclude l'assessore Fait -, anche per capire se l'aumento che certamente ci sarà potrà essere coperto dalle somme a disposizione nel computo dell'opera, altrimenti dovremo fare altrimenti. Ma qui si rende necessario interfacciarsi con la Provincia per trovare una soluzione che possa essere comune a tutte le amministrazioni, valutando quanto possa pesare realmente sui lavori in programma l'aumento del prezzo dell'asfalto».