Scuola

Ditte ingolfate, apertura dell'asilo a rischio a Rovereto

All'ex Alpe mancano solo gli arredi: la giunta avvia la gara d'appalto. L'assessore Fait: "Vogliamo aprire a gennaio-febbraio del 2027, ma le aziende sono oberate di ordini a causa del Pnrr e ci hanno già avvisato dei possibili ritardi"

di Gianluca Marcolini

ROVERETO. Mancano soltanto gli arredi. E detta così, sembrerebbe poca cosa. Invece, si sta parlando di mobili e accessori che andranno a completare la realizzazione del nuovo asilo nido all'interno del polo 0-6, il complesso sorto sull'area ex Alpe in viale Vittoria a Sacco. La giunta comunale roveretana, nel corso della seduta di martedì mattina, ha dato il via libera alla gara d'appalto per la fornitura della mobilia, una commessa del valore di mezzo milione di euro.

«Una spesa in larga parte coperta da un finanziamento della Provincia, per l'esattezza 425mila euro, mentre il resto della somma necessaria, ovvero 75mila euro, ce lo metterà il Comune di Rovereto - spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici Carlo Fait -. Ci vediamo costretti a indire una gara d'appalto perché siamo sopra soglia, come importo complessivo». I lavori per il nuovo polo educativo sono di fatto terminati, come d'altronde prevedevano le condizioni imposte dal Pnrr, pena il decadimento del contributo statale (i fondi sono europei). L'acquisto degli arredi, invece, esula dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma proprio il Pnrr, e nello specifico la corsa delle varie municipalità a concludere entro quest'anno i lavori oggetto di finanziamento, potrebbe giocare uno scherzetto niente male all'amministrazione comunale roveretana per quanto concerne la tempistica relativa alla fornitura degli arredi dell'asilo.

«Numerosi Comuni italiani hanno portato a termine le proprie opere, in questo caso la realizzazione di nuovi edifici scolastici, pressoché nel medesimo periodo - spiega l'assessore Fait - e adesso ci ritroviamo tutti nella stessa situazione di dover procedere all'acquisto della mobilia. Le aziende specializzate hanno già fatto sapere che potrebbero esserci dei ritardi per colpa dell'eccesso di commesse ricevute. Il nostro obiettivo è aprire completamente il nuovo polo 0-6 fra il mese di gennaio e quello di febbraio dell'anno prossimo, ma le ditte hanno messo le mani avanti spiegando che potremmo essere costretti a posticipare le nostre intenzioni». In buona sostanza, le aziende del settore - che non sono moltissime - rischiano di ritrovarsi ingolfate di lavoro per colpa delle numerose gare d'appalto indette dai Comuni quasi in simultanea. Ad ogni modo, per l'asilo nido Aquilone non si prospettano dei disagi, ma solo un eventuale prolungamento dell'attesa e della permanenza nella sede attuale di via Saibanti.

Nessuna conseguenza, invece, per la scuola dell'infanzia Sant'Antonio: i bambini della materna potranno varcare i cancelli di viale Vittoria, come da previsto, il prossimo mese di settembre, visto che per quanto li riguarda non vi è la necessità di procedere all'acquisto di nuovi arredi. La realizzazione del nuovo polo 0-6 all'ex Alpe di Sacco è costata complessivamente 9 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 2 milioni per i giardini esterni (sarà l'ultima incombenza del cantiere). La struttura sarà dotata di pannelli fotovoltaici e pompe di calore, e avrà una classificazione energetica A. «Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto - conclude Fait -. Si tratta di un'opera importante con un rilevante impegno finanziario, ma spendere soldi nell'edilizia scolastica significa investire nel futuro della nostra comunità»

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