Rifiuti a Rovereto, Provincia sanzionata per scorretto conferimento
La polizia locale ha trovato tre sacchi neri pieni di immondizia, dalle cartacce ai mozziconi di sigaretta, riconducibili al Cinformi ospitato nel condominio Villa Verde
ROVERETO. La Provincia è stata multata per conferimento sbagliato di rifiuti. I controlli della polizia locale per verificare che ogni scarto sia in regola con la raccolta differenziata, d'altro canto, non ammettono errori e non guardano in faccia nessuno. Capita così che sulla lista dei cattivi possa finirci anche l'ente massimo in Trentino, la Provincia appunto. Ovviamente non è stata la giunta guidata dal presidente Maurizio Fugatti o qualche dirigente con scarsa sensibilità ecologica a gettare dei sacchi con dentro di tutto, indistintamente, ma i sacchetti sono in dotazione ad un ente ospitato in locali presi in affitto dalla Provincia e intestati alla stessa e che, di conseguenza, è titolare anche dei contenitori per l'immondizia da separare in base al tipo di rifiuto.
Quello che non è stato fatto al condominio Villa Verde al civico 92 di corso Rosmini, proprio di fronte a palazzo di giustizia.Il verbale di contestazione è stato consegnato una settimana fa anche se è datato 9 maggio e si riferisce a controlli che risalgono al 12 marzo. Quel giorno una pattuglia della sezione ambientale dei vigili urbani ha verificato che tra i rifiuti alloggiati nell'isola ecologica (che, come detto, devono essere suddivisi tra carta, umido, secco e multimateriale in maniera rigorosa per non disperdere quel patrimonio cittadino che supera l'83% di «monnezza» salvata dalle discariche o dagli inceneritori) c'erano tre sacchi neri con dentro di tutto, da cartacce di ogni tipo a mozziconi di sigaretta oltre a lettere e documenti intestati a Cinformi, il Centro informativo per l'immigrazione.Dopo le opportune verifiche, gli uffici della polizia locale hanno accertato che i «discoli» sarebbero stati proprio quelli dell'associazione ospitata dalla Provincia e hanno così spedito il verbale della sanzione in piazza Dante a Trento con l'avviso che, se si paga entro due mesi, chiude la pratica con soli 53,85 euro.
Dal canto suo, ovviamente, la Provincia ha avviato controlli interni per capire se effettivamente gli operatori di Cinformi o qualcuno che lavora lì abbiano agito in maniera scorretta. Nel frattempo ha comunque deciso di pagare la multa, mettendola a bilancio, prendendo atto che qualcuno, esterno all'associazione, ha abbandonato rifiuti dove non avrebbe dovuto. «A seguito delle verifiche effettuate dal competente Servizio gestioni patrimoniali e logistica, - ribadisce proprio la Provincia - è emerso che il conferimento dei rifiuti da parte del personale dipendente e degli addetti alle pulizie avviene correttamente. Si ritiene pertanto che i sacchetti neri non conformi siano stati depositati da soggetti terzi. È stata inoltre riscontrata l'assenza di un contenitore idoneo per la carta prodotta dagli uffici provinciali e, a tale riguardo, si è provveduto a richiedere a Dolomiti Ambiente la rimozione del contenitore attualmente presente, privo di lucchetto, e la sua sostituzione con un nuovo dispositivo munito di chiusura». N.G.