Ventenne roveretano accoltellato, i carabinieri sulle tracce dell'aggressore
I militari dell’Arma stanno acquisendo elementi utili all’identificazione del responsabile dell’aggressione durante la lite di lunedì notte in centro a Rovereto. Ad agire sarebbe stato un familiare dell'altro giovane, che rischia l’accusa di lesioni aggravate. Tutto è partito dal litigio fra i due ragazzi per futili motivi
ROVERETO. I carabinieri della Compagnia di Rovereto, guidati dalla tenente colonnello Caterina Baccillieri, sono sulle tracce del responsabile dell'aggressione avvenuta lunedì notte, in centro a Rovereto, a danno di un giovane roveretano, ferito al torace con un'arma bianca, probabilmente un coltello. Stando alla ricostruzione dell'episodio effettuata dai militari, a ferire il giovane non sarebbe stato il coetaneo con cui stava litigando, ma a quanto sembra un familiare di quest'ultimo. Ipotesi investigative che dovranno essere avvalorate dagli elementi che stanno raccogliendo gli inquirenti, ma che a quanto si apprende starebbero trovando conferma col passare delle ore.
I fatti, come abbiamo scritto sul giornale di mercoledì, si sono svolti quattro notti fa, in una delle vie che attraversano il centro città. L'allarme è scattato verso le 23.30. A lanciarlo un ventenne del posto, italiano di seconda generazione, che ha telefonato alla centrale operativa d'emergenza chiedendo aiuto e l'intervento dei soccorritori, sostenendo di avere delle ferite al torace infertegli con un coltello dal suo aggressore. Il 20enne è stato così raggiunto dagli operatori sanitari e da una volante dei carabinieri nei dintorni di Borgo Sacco, dove si era nascosto dopo essere fuggito dal luogo dell'aggressione. Ottenute le prime medicazioni sul posto, è stato quindi portato in ambulanza al pronto soccorso di Rovereto dove è stato curato e le ferite da taglio suturate da una trentina di punti.
Le condizioni del giovane, fortunatamente, non erano particolarmente gravi e così, durante la notte, è stato dimesso dall'ospedale e ha potuto fare rientro a casa .A quel punto è cominciato il proficuo lavoro investigativo da parte dei carabinieri di Rovereto, che hanno agito indipendentemente dalla volontà dell'aggredito di sporgere denuncia, apparso in verità piuttosto riluttante a farlo. In casi come quello in questione le forze dell'ordine sono tenute a procedere d'ufficio e così è stato.
La ricostruzione dei fatti a opera dei carabinieri conferma quanto da noi scritto nell'edizione di mercoledì. Nella tarda serata di lunedì, in centro a Rovereto, è esplosa una lite fra due giovani - più o meno coetanei - apparentemente per futili motivi. Un litigio piuttosto acceso ma che avrebbe potuto concludersi senza pesanti conseguenze se non fosse intervenuta una terza persona, un adulto, pare un familiare di uno dei due giovani, che si è scagliato contro l'altro ragazzo, armato di un coltello. Sembra sia stato lui a ferirlo a coltellate, non è dato sapere se con uno o più fendenti, provocandogli una profonda ferita al torace.
I militari dell'Arma stanno mettendo insieme tutti gli elementi per arrivare all'identificazione del responsabile dell'aggressione, e all'individuazione dell'arma utilizzata nell'aggressione, e a quanto è stato possibile capire nella giornata di ieri, sono sulla buona strada. L'aggressore, una volta formalizzata l'accusa, dovrà rispondere del reato di lesioni aggravate.