Rossi freddo su Mosna «Ma quale novità?»
«Non mi sembra - dice il candidato presidente del centrosinistra - che nelle liste che sostengono Mosna ci siano volti nuovissimi, per la verità, per lo meno sono più datati di me se devo essere franco. Quindi, io credo che ci stia anche l'esigenza del cambiamento, come ho detto tante volte, ma deve essere nel solco di quanto fatto in questi anni nei quali si è lavorato bene, come noi rivendichiamo e che credo ci fosse riconosciuto dallo stesso Mosna almeno fino a pochi mesi fa»I tuoi commenti
TRENTO - «È ufficiale?». Ugo Rossi, candidato del centrosinistra autonomista alla presidenza della Provincia, vuole essere sicuro che la sfida dell'imprenditore Diego Mosna, di cui si parla da giorni, sia stata lanciata davvero, prima di commentare la discesa in campo di un volto così popolare, che la coalizione dellaiana fino a poco tempo fa pensava di aver arruolato al suo fianco. Forse Rossi aveva sperato fino all'ultimo che la cosa non andasse in porto, perché certo sarebbe stato più facile competere con Silvano Grisenti, il cui nome già sperimentato non sarebbe stato in grado di aggregare una coalizione. Tant'è, ora Mosna appare come il concorrente più temibile per l'erede di Lorenzo Dellai, benché un'eventuale candidatura in proprio di Roberto De Laurentis, presidente degli artigiani trentini, che non ha ancora annunciato la sua decisione, potrebbe rompere le uova nel paniere dell'alleanza che ha scelto Mosna. De Laurentis domani presenterà gli impegni programmatici proposti da Rete Imprese Italia e sarà l'occasione per capire se l'iniziativa intende trasformarsi in una presenza diretta alle elezioni con De Laurentis candidato presidente, oppure se i piccoli imprenditori si lasceranno coinvolgere da una parte o dall'altra, oppure ancora se si limiteranno a lasciare sul tavolo i loro temi.
Sembra comunque difficile che De Laurentis possa spendersi per Diego Mosna, visto che tra i due non c'è un buon feeling , oltre al fatto che non hanno aiutato le parole non certo di elogio espresse nei giorni scorsi da Grisenti nei confronti del presidente degli artigiani.
L'area politica di centro-centrodestra appare dunque in queste elezioni molto affollata. Alla destra di Mosna, infatti, ci sarà la Lega nord, che se corre da sola punterà sul suo segretario provinciale ed ex deputato Maurizio Fugatti e poi il Pdl, al momento diviso in due, con l'ex senatore Cristano de Eccher, che già ha annunciato la sua candidatura di una coalizione di liste di destra, e l'ex autonomista Giacomo Bezzi che, sponsorizzato da Michaela Biancofiore, spera di ricevere l'investitura diretta dal leader Silvio Berlusconi, magari sotto il simbolo tolto dal cassetto di Forza Italia.
Progetto Trentino di Grisenti ha già posto il veto a un allargamento dell'alleanza pro Mosna a Pdl e Lega nord e dunque al momento è da escludere che si possano accodare tutti dietro il presidente della Diatec. Più probabile una presenza frastagliata. L'aggregazione di Mosna pensa infatti di poter compensare la mancanza di voti di destra - anche se i consiglieri ex Pdl porteranno la loro dote - con voti sottratti al centrosinistra di elettori che nel 2008 votarono Lorenzo Dellai solo perché era Dellai e con il pezzo di Upt che seguirà Grisenti.
Assessore Rossi, la candidatura di Diego Mosna rende temibile la coalizione che si aggregata attorno al suo nome?
Mah, innanzitutto faccio a Mosna un in bocca al lupo perché mi sembra giusto. Poi, dico solo che speriamo di poter discutere di programmi e di visione di Trentino che si hanno e di poterlo fare soprattutto senza che ci sia nessuno che si arroghi il diritto di darsi la patente di appartenente alla società civile, perché non c'è una società civile e una incivile, c'è la società di cui tutti noi facciamo fare.
Beh, però Mosna può darsi la patente del rinnovamento perché senza ombra di dubbio lui è una faccia nuova in politica mentre voi avete già governato e rappresentate la continuità, non è vero?
Bisogna vedere nuovo cosa significa, in cosa sta questo carattere di novità e anche con quali compagni di viaggio si vuole proporre il cambiamento. Non mi sembra che nelle liste che sostengono Mosna ci siano volti nuovissimi, per la verità, per lo meno sono più datati di me se devo essere franco. Quindi, io credo che ci stia anche l'esigenza del cambiamento, come ho detto tante volte, ma deve essere nel solco di quanto fatto in questi anni nei quali si è lavorato bene, come noi rivendichiamo e che credo ci fosse riconosciuto dallo stesso Mosna almeno fino a pochi mesi fa. Quindi, certo, c'è l'esigenza di rapportarsi tra politica, economia e società. Ho detto più volte che serve una politica che sappia fare passi indietro e un'impresa che sappia fare passi avanti nel suo ruolo per fare crescere il Trentino. Ma non credo che il ruolo attivo degli imprenditori si sostanzi per forza in una partecipazione nella politica attiva. Comunque rispetto la scelta di Mosna, se ha una sua visione di Trentino e aspetto di vederla perché al momento non si è palesata, mentre noi con le primarie crediamo di averla data ai trentini. Voglio proprio vedere se ci sarà tutto questo elemento di novità.