de Eccher: «Istituiremo l'assessorato alla sicurezza»
L'istituzione di un «assessorato alla sicurezza» al posto di quello alla Solidarietà internazionale, la «provincializzazione della polizia locale» e per finire una «scuola di formazione» in grado di creare alta specializzazione con unità cinofile per la sicurezza dei cittadini. Sono questi alcuni dei punti principali in tema di sicurezza che ieri il candidato presidente di Fratelli d'Italia, Cristano de Eccher ha illustrato
L'istituzione di un «assessorato alla sicurezza» al posto di quello alla Solidarietà internazionale, la «provincializzazione della polizia locale» e per finire una «scuola di formazione» in grado di creare alta specializzazione con unità cinofile per la sicurezza dei cittadini. Sono questi alcuni dei punti principali in tema di sicurezza che ieri il candidato presidente di Fratelli d'Italia, Cristano de Eccher ha illustrato.
«Occorre prima di tutto - ha spiegato de Eccher - che si arrivi ad un cambio di cultura che porti ad una maggiore considerazione delle forze dell'ordine che in questi anni sono state depotenziate con tagli ai finanziamenti e al personale. È una follia quella che ha fatto la nostra Provincia di dare dei finanziamenti per aiutare i detenuti in Mozambico mentre per la sicurezza dei propri cittadini non fa nulla».
Nella prossima legislatura la proposta che arriva da Fratelli d'Italia è quella di istituire un «assessorato alla sicurezza» che funga da coordinamento delle diverse Forze dell'ordine presenti sul territorio. «L'obiettivo - ha affermato de Eccher - è quello di indirizzare e supportare gli enti locali, di favorire la collaborazione e arrivare ad un efficace controllo del territorio» Accanto a questo vi è poi la richiesta di «provincializzare la polizia locale» abolendo le competenze che oggi sono in capo alle Comunità di valle per passare ad un servizio omogeneo capace di creare diverse economie di scale. «Una ristrutturazione del sistema - ha spiegato Raimondo Frau, candidato di Fratelli d'Italia - promuovendo una centrale unica delle forze dell'ordine e un unico ufficio per gli acquisti dell'attrezzatura permetterebbe razionalizzazione dei costi e migliore organizzazione».